Isp contro il cybercrime

di Roberta Donofrio

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L'Unione Europea ha presentato un documento per la lotta al crimine online. Particolari raccomandazioni rivolte agli Isp per collaborare con i Governi con più sollecitudine

L’Unione Europea ha pubblicato un testo che invita i Governi a coinvolgere maggiormente gli Internet services provider (ISP) nella lotta contro i malware e i crimini informatici.

Il documento, dal titolo “Security Economics and European Policy“, contiene 15 raccomandazioni destinate ai provider in cui si richiede la tempestiva disconnessione dalla Rete dei computer infetti utilizzati per pratiche criminose come l’invio di spam, la distribuzione di contenuti illegali e il phishing.

Molti paesi hanno già aderito alle Conventions on Cybercrime del Parlamento europeo: invece non hanno firmato l’accordo Andorra, Azerbaijan, Georgia, Liechtenstein, Monaco, Russia, San Marino e Turchia.

EuroISPA, associazione europea che comprende circa 1.000 ISP, ha dichiarato di voler migliorare il livello di sicurezza in Rete ma ha anche rivelato delle perplessità sulle modalità di intervento: la proposta dell’Unione europea non illustra in che modo verrà bloccato il computer e quali azioni intende promuovere per impedire che venga violato un sistema di una persona estranea alle attività illecite.