Sophos: Rapporto sulla sicurezza 2008

di Roberta Donofrio

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Dall'indagine prodotta da Sophos risulta in crescita la produzione di spam. E l'Italia passa dal 13 al 7 posto nella classifica mondiale dei paesi più a rischio

Le caselle di posta italiane sono settime nel mondo per la mail spazzatura. È il dato emerso dal Rapporto sulla sicurezza 2008 stilato da Sophos, società che opera nel settore dello sviluppo di software per la sicurezza informatica.

Tredicesimo fino a settembre, il Bel Paese nell’ultimo trimestre del 2007 ha registrato un’impennata nella produzione di spam con una percentuale del 3.5%.
«Il balzo in avanti in classifica conferma che sono purtroppo ancora numerosissimi i computer italiani sprovvisti di protezione che consentono agli hacker di infiltrarvisi e di trasformarli in zombie da cui inviare spam e malware», ha dichiarato Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia.

In forte crescita anche la Russia che scavalca di prepotenza Asia e Europa piazzandosi al secondo posto, ma il primato per l’inoltro di mail indesiderata resta comunque degli USA che con una percentuale del 21% conferma la presenza radicata di hacker. Secondo gli esperti di SophosLabs oltre una mail di spam su cinque a livello mondiale è stata inviata da computer statunitensi.

Ecco di seguito la classifica relativa al periodo ottobre-dicembre 2007: 1. Stati Uniti, 2. Russia, 3. Cina e Hong Kong, 4. Brasile, 5. Corea del Sud , 6. Turchia, 7. Italia, 8. Polonia, 9. Germania, 10. Spagna, 10. Messico, 12. Regno Unito.