L’Unione Europea in favore del peer-to-peer?

di Claudio Mastroianni

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Sono 15 milioni di euro i fondi stanziati dall'UE per finanziare il progetto P2P-Next, per evolvere questa tecnologia. Mentre gli Stati Uniti storcono il naso...

A differenza degli USA, l’Europa è a favore dello scambio di file attraverso i protocolli di condivisione web. A dimostrarlo sarebbe un investimento dell’Unione Europea in favore di un progetto volto a sfruttare i Torrent come sistema di distribuzione per le Internet Television.

Col nome di P2P-Next, il programma servirà infatti per sviluppare questo sistema a partire da Tribler, un social software Open Source che permette la condivisione di contenuti multimediali come musica e video.

A spingere verso questa scelta, l’utilizzo sempre più diffuso del peer-to-peer da parte degli utenti della Rete, sempre più avvezzi alla visione di serie televisive e film sul proprio personal computer.

Anziché penalizzare questa scelta, ad esempio attraverso l’introduzione di DRM sempre più potenti o la punizione delle più piccole trasgressioni (tattica prediletta dagli Stati Uniti), l’UE sembra invece propendere per un’altra strada: sfruttare questa nuova nicchia di mercato.

Una fetta di utenti che sembra far gola a molti, considerando i nomi presenti fra la ventina di soggetti che compongono il panel di P2P-Next. Come ad esempio la tradizionalissima BBC, che potrebbe sfruttare la nuova tecnologia come un medium diverso per rivendere i suoi contenuti.

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