Progetto I-Max: quali aspettative per le aziende?

di Marco Mattioli

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Il WIMAX è sotto i riflettori ormai da diverso tempo, tuttavia stentano a decollare le prime concrete offerte, quantomeno orientative, rivolte alle attività  aziendali. Risulta perciò significativo prendere in considerazione ogni iniziativa dedicata al servizio che verrà .

Un concreto esempio giunge dal progetto I-Max, che si propone di costituire il primo network italiano dedicato a questa tecnologia emergente.

Lo scopo è in pratica di riuscire a raccogliere un adeguato numero di potenziali clienti per avere una sorta di forza contrattuale da spendere nella definizione delle prossime tariffe di mercato, possibilmente flat e scontate.

In che modo? Innanzitutto con l’apertura di un forum dedicato all’argomento, al quale è possibile aderire gratuitamente per accedere a tutte le sezioni proposte e restare quindi informati su ogni attività  promossa. Vi è poi la possibilità  di contribuire ad un mini sondaggio su quanto si sarebbe disposti a spendere per un’equa tariffa flat e su un giudizio in merito al progetto.

Del resto le aspettative sono notevoli, per giungere ad una svolta nel settore della comunicazione a banda larga in termini di costi e soprattutto a livello di qualità  di copertura. Sono ancora troppe le aree, specialmente lungo la dorsale appenninica, collegate alla rete Internet al massimo con linee ISDN.

E di tale condizione ne risentono sia l’utenza privata che quella affari, spesso costrette ad affrontare costi elevati in cambio di servizi non adeguati alle proprie esigenze. In alcuni casi vi sono alternative legate ad offerte mobili, che non rappresentano però ancora una soluzione sufficientemente affidabile e competitiva.

I-Max è dunque un’iniziativa degna di nota e sicuramente da tenere d’occhio. L’augurio è che possa davvero risultare incisiva, convincendo le aziende coinvolte a recepire le richieste formulate attraverso una discussione priva di intermediazioni.

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