Nuova idea di legge europea per l’ID Theft

di Alessandro Vinciarelli

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La Commissione Europea si sta muovendo nei confronti del furto di identità e sta considerando l’idea di una nuova legge. In particolare la proposta si inserisce in un policy a livello europeo contro i crimini informatici in generale.

La policy per la lotta al cybercrime è frutto di una collaborazione tra le forze di polizia europee che va ormai avanti da differenti anni.

Questa nuova idea, ancora non completamente definita, a detta della stessa commissione, è aperta a due opposte considerazioni. Da una parte c’è la sensazione che allo stato attuale delle cose nessuna legislazione generale sul tema del crimine “virtuale” sarebbe in grado di arrestarne la continua crescita. Dall’altra la convinzione che, emettendo leggi più specifiche (in questo caso circa l’ID theft) quantomeno si rendono i giudizi più coerenti e si regolano le responsabilità dei differenti attori che entrano in scena.

Se si vuole vincere questa “guerra” la forza va comunque trovata nella cooperazione perchè la natura stessa dei crimini rende necessaria una difesa su più facce e che coinvolga differenti nazioni.

La collaborazione è necessaria anche perchè nel campo legislativo dell’informatica si vive in un ambiente che può facilmente rendere una prova controversa e quindi inusabile.

Qualcosa si sta muovendo dunque e in supporto si sono espresse anche molte personalità informatiche e il parlamento europeo stesso.

Tuttavia il problema rimane quello di individuare il giusto compromesso tra leggi abbastanza generali da rappresentare ogni caso possibile e leggi specifiche per la singola attività illecita. A rendere più difficile le cose l’eccessiva differenza tra i tempi di legge e quelli dello sviluppo informatico e della conseguente nascita di nuove forme di attacco e truffa.