I provider "produttori" di malware

di Pasquale Miele

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StopBadware.org, compagnia nata con l’intento di limitare la diffusione di malware (promossa da Google con il supporto di Sun e Lenovo), ha svolto un’indagine per scoprire i cinque provider, a livello mondiale, che ospitano il maggior numero di siti maligni: sono stati analizzati più di 50.000 siti web.

Secondo il codirettore di StopBadware, la ricerca mostra come la maggior parte dei provider ospita siti web con vulnerabilità dovute all’errata compilazione del codice sorgente. Questo scenario è dovuto all’aumento dell’uso di piattaforme di content management (CMS) opensource non patchate di frequente, oppure da altri sistemi con sorgente aperto che diventano la preda preferita dei criminali informatici. Il software opensource può divenire pericoloso se utilizzato da utenti poco esperti.

L’intento di tale ricerca resta quello di sensibilizzare i provider affinché ricordino ai loro clienti di aggiornare le piattaforme software utilizzate e di scegliere password complesse, difficili da violare.

Per la cronaca ecco la top 5 dei provider che ospitano il maggior numero di siti “maligni”:
1.iPowerWeb, Inc., (10,834)
2.Layered Technologies, (2,513)
3.ThePlanet.com Internet Services, Inc, (2,056)
4.Internap Network Services, (1,437)
5.CHINANET Guangdong province network, (786)