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Affitti brevi Airbnb: tassa di soggiorno digitale dal 2022

di Redazione PMI.it

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Airbnb raccoglierà la tassa di soggiorno in Italia in modalità digitale a partire dal 2022, versandola ai Comuni e agli Enti aderenti.

A partire dal 2022 Airbnb raccoglierà la tassa di soggiorno in tutta Italia, mettendo a disposizione strumenti di pagamento digitali per consentire la riscossione al momento della prenotazione. Una novità annunciata nel corso dell’Assemblea annuale di ANCI direttamente da Chris Lehane, Senior Vice President of Global Policy and Communications di Airbnb.

In base all’accordo, sarà il portale online specializzato nella gestione degli affitti brevi a occuparsi direttamente del versamento per gli host e i Comuni che ne faranno richiesta. Airbnb gestirà poi il riversamento della tassa di soggiorno direttamente ai Comuni e agli Enti che aderiranno al programma e che dovranno effettuare la registrazione a un portale dedicato.

La digitalizzazione dell’imposta di soggiorno è la prima iniziativa del “patto per il turismo sostenibile e responsabile” annunciato da Airbnb, con l’obiettivo di favorire e accelerare la ripresa del settore. Altre novità riguardano, ad esempio, la pubblicazione sulle piattaforme digitali solo di annunci provvisti di codice identificativo, ma anche l’avvio di iniziative di promozione turistica per rilanciare l’Italia e i suoi territori come destinazioni anche per soggiorni a lungo termine e luoghi ideali per Smart Workers e nomadi digitali.

Con la dispersione dei flussi turistici post pandemia, e l’aumento del numero degli enti, era chiaro che diventava necessario trovare un’altra soluzione – ha commentato Lehane -. Questo strumento è pensato per ovviare all’enorme problema burocratico di dover stipulare convenzioni con ogni singolo Comune.

I Comuni possono contattare ANCI all’indirizzo assistenza.comunicare@anci.it, per ottenere informazioni e dettagli sulle nuove iniziative.