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Calcolo bollo auto: scadenze, sconti e guida al pagamento

di Noemi Ricci

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Guida al bollo auto, con le ultime novità: chi deve pagarlo, come si calcola e come si versano le tasse automobilistiche, anche arretrate.

Il bollo auto è un tributo locale, destinato dalle Regioni di residenza dell’interessato, che si paga per il possesso del veicolo – come risultante dal pubblico registro automobilistico (PRA) – indipendentemente dal fatto che esso sia posso in circolazione o meno. Dopo il condono dei tributi fino a 5mila euro di fine 2021 (nel quale sono state ricomprese anche le cartelle per bollo auto non pagato in presenza di tutti i requisiti richiesti), non ci sono invece deroghe Covid o altre novità per il 2022. Di seguito tutte le informazioni sul bollo auto – a chi va pagato, come si calcola, a quanto ammonta, i riferimenti normativi e le modalità di pagamento delle tasse automobilistiche anche arretrate – con esempi pratici di calcolo bollo per tipologie di vetture.

A chi si paga il bollo auto

Il bollo auto è gestito da Regioni e Province Autonome ad eccezione di Friuli Venezia Giulia e Sardegna, per le quali la tassa automobilistica è gestita dall’Agenzia delle Entrate. In caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, sono tenuti al pagamento del bollo auto coloro i quali risultino al PRA rispettivamente: utilizzatori, usufruttuari o acquirenti con patto di riservato dominio del veicolo. In caso di veicolo con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente, sono tenuti al pagamento gli utilizzatori del veicolo.

Scadenze bollo

I proprietari di autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia devono versare la tassa automobilistica ogni anno, a prescindere dall’effettivo utilizzo del mezzo, con scadenza variabile a seconda della data di immatricolazione del veicolo. Il bollo auto si deve pagare dunque entro il mese successivo a quello della scadenza in caso di rinnovo (esempio: se il mese di scadenza è gennaio, il pagamento può essere effettuato solo dal 1° febbraio), oppure a quello di prima immatricolazione. Fanno eccezione Piemonte e Lombardia, dove il pagamento si effettua sempre in base al mese in cui è avvenuta l’immatricolazione.

Calcolo del bollo auto

Per quanto concerne l’importo del bollo auto, le regole per il calcolo del tributo si basano sulla potenza del veicolo (kw, o cavalli) cui si riferisce e della sua classe ambientale (euro 3, euro 4, euro 5, etc.).

=> Bollo auto ridotto con domiciliazione bancaria

Importo

Come calcolare il bollo auto da pagare? Basta moltiplicare il prezzo associato ad ogni kW relativo alla classe ambientale di appartenenza per i kW indicati sul libretto, senza considerare le cifre decimali. Se manca l’indicazione del numero di kW si utilizza la potenza massima espressa in CV, basta sapere che 1CV corrisponde a 0,735499 kW, quindi per ottenere i kW sapendo i cavalli basta moltiplicare questi ultimi per 0,735499.

Prezzo per KW

Gli importi aggiornati al 2022 sono:

Classe Ambientale Fino a 100 kW di potenza Oltre 100 kW di potenza
Euro 4, 5, 6 2,58 €/kW 3,87 €/kW
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 €/kW
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 €/kW
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 €/kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 €/kW

Dove trovare le informazioni sul libretto per calcolare il bollo auto:

  • la potenza della vettura espressa in kW è presente sul libretto alla voce P.2;
  • la classe ambientale si trova alla voce V.9.

Esempi

Quanto si paga di bollo un 120 CV?  Secondo l’equivalenza sopra riportata, 120 CV corrispondono a 88,25 kW (=120*0,735499):

  • un’auto Euro 4, 5 o 6, con potenza di 88 kW paga di bollo 227,04 euro (=2,58*88);
  • se Euro 3 paga 237.6 euro (2,70*88);
  • se Euro 2, 246.4 euro;
  • se Euro 1, 255,2 euro;
  • se Euro 0, 264 euro.

Quanto costa il bollo di un’auto da 130 CV? 130 CV corrispondono a 95,61 kW (=130*0,735499). Il costo annuale della tassa per il possesso dell’auto sarà quindi di:

  • 245,1 euro se Euro 6, 5 o 4;
  • 256,5 euro se Euro 3;
  • 266 euro se Euro 2;
  • 275,5 euro se Euro 1;
  • 285 euro se Euro 0.

Quanto costa il bollo di un’auto da 120 kW? Un’auto da 120 kW pagherà:

  • 335,4 euro (= [100 x 2,58] + [20 x 3,87]), se Euro 6, 5 o 4;
  • 351 euro se Euro 3 (=[100 x 2,70] + [20 x 4,05]);
  • 364 euro se Euro 2 (=[100 x 2,80] + [20 x 4,20]);
  • 377 euro se Euro 1 (=[100 x 2,90] + [20 x 4,35]);
  • 390 euro se Euro 0 (=[100 x3] + [20 x 4,5]).

Superbollo

Da precisare che le vetture con potenza superiore a 185 kW (ovvero 251 CV) sono soggette al cosiddetto superbollo.

Come si calcola il superbollo auto? Il meccanismo è il seguente:

  • nei primi cinque anni il superbollo si calcola moltiplicando 20 euro per ogni kW di potenza superiore ai 185. Tuttavia il conteggio si complica ogni 5 anni poiché si riduce del 40% (dopo 5 anni), del 70% (dopo 10 anni) e dell’85% (dopo 15 anni). Dal ventesimo anno in poi non bisogna più pagare il superbollo auto.

ACI online

Per calcolare con precisione il valore del bollo auto da versare è possibile utilizzare i servizi online dell’ACI indicando il tipo di pagamento (prima immatricolazione, rinnovo di pagamento, targa prova, pagamento anticipato, pagamento integrativo…), la Regione di residenza dell’intestatario, il tipo di veicolo e la targa.

Agenzia Entrate online

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio online per il calcolo del bollo auto con la formula completa, in base alla targa, o con portata fittizia ai fini fiscali. Il sito dell’Agenzia calcola l’importo dell’imposta al momento della richiesta e non tiene conto di eventuali pagamenti già effettuati.

Pagamento bollo auto

Dove si paga il bollo auto? Oggi il bollo auto si può pagare con varie modalità di versamento:

  • PagoPA, il sistema per i pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione;
  • recandosi presso banche, uffici postali, tabaccherie, agenzie di pratiche automobilistiche e delegazioni ACI;
  • online dal sito dell’ACI, accedendo con credenziali SPID o CIE;
  • App IO;
  • online dai portali web della propria Regione o Provincia autonoma sempre accedendo con SPID o CIE;
  • sportelli bancomat e home-banking delle banche abilitate;
  • con domiciliazione bancaria (in Lombardia e in Campania):
  • App di Telepass Pay;
  • altri strumenti di pagamento digitale come Satispay, EasyPol, Hype, ecc.

=> Versamento bollo auto: con PagoPA

Verifica pagamenti

Come verificare il pagamento bollo auto degli anni precedenti? Qualora si abbia il dubbio di non aver pagato il bollo auto è possibile verificare i versamenti collegandosi:

  • al sito internet dell’Agenzia delle Entrate, accedendo alla voce “servizi” e quindi “calcolo bollo auto” e “calcolo bollo auto in base alla targa”, qui sarà possibile non solo sapere l’importo del tributo ma anceh se il bollo auto risulta pagato o meno;
  • al portale dell’ACI, cliccando su “controllo pagamenti effettuati”, accedendo al servizio e indicando la Regione, l’anno di riferimento, la tipologia di veicolo e la targa.

Bollo auto scaduto

In caso di bollo auto non pagato possono scattare controlli e sanzioni. Dopo tre anni di bollo auto scaduto l’ACI può procedere ad un accertamento e nel caso in cui il proprietario del veicolo non possa dimostrare la regolarità dei pagamenti (prova che deve pervenire entro 30 giorni dalla notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell’inadempimento):

  • l’ACI invia la richiesta di cancellazione d’ufficio del veicolo dal PRA, ai sensi dell’Art. 96 codice della strada;
  • la Direzione Generale della Motorizzazione Civile, per mezzo delle forze dell’ordine, ritirerà la targa e la carta di circolazione.

La circolazione su strada a bordo di un veicolo radiato dal PRA consistono in una multa da 431 euro a 1.734 euro e nella confisca del veicolo, Per tornare a circolare con il veicolo sarà necessario effettuare quindi una nuova iscrizione al PRA, saldando gli anni di bollo auto arretrati.

Saldo arretrati

Come pagare i bolli auto arretrati? Per mettersi in regola e pagare gli arretrati si può seguire la normale procedura per il pagamento del bollo auto sopra descritta. Gli importi del bollo auto scaduto saranno però differenti: all’importo originario vanno aggiunti interessi e sanzioni calcolate in base ai giorni di ritardo:

  • 0,1% dell’importo originario per ogni giorno di ritardo entro 14 giorni;
  • 1,5% più gli interessi di mora pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, da 15 a 30 giorni;
  • 1,67%, oltre interessi di mora, da 32 a 90 giorni;
  • 3,75% più interessi di mora da 91 giorni ad 1 anno;
  • oltre 1 anno la multa è pari al 30% della tassa dovuta più gli interessi di mora per ogni semestre di ritardo.