Veneto: la valorizzazione dei beni culturali nel web

di Stefano Pierini

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Una banca dati per catalogare i beni culturali di Bolzano e il portale Archeoveneto per valorizzare il patrimonio archeologico del Veneto, due esempi concreti di come la promozione della cultura possa passare per il web.

La cultura è sicuramente un volano economico ed anche un valore di identità, premessa per la condivisione delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia. In tempo di crisi e di scarse risorse finanziarie è coerentemente abbinabile ai nuovi paradigma riferiti allo sviluppo sostenibile. Recentemente nel Veneto è stato costituito il Comitato Fondatore per la candidatura di Venezia come “Capitale Europea della Cultura 2019” con un protocollo di intesa fra la Regione, le province di Trento e Bolzano e la Regione Friuli Venezia- Giulia.

Pertanto illustreremo 2 eventi culturali promossi proprio da alcuni dei partners di questo importante accordo, a dimostrazione dell’interesse comune nell’investire sulla più ampia fruibilità della cultura.

Il progetto dell’Alto Adige

La provincia di Bolzano è partner per la candidatura di Venezia a “Capitale Europea della Cultura 2019” in una logica di coordinamento culturale integrato del Nord-Est italiano nella valorizzazione dei beni culturali locali, ha elaborato, attraverso l’Assessorato alla Cultura tedesca, un’imponente banca dati per inventariare tutto il patrimonio artistico, storico e archeologico locale, mettendosi in contatto con le oltre 70 istituzioni che operano nel settore.

Un portale dove sono catalogati e digitalizzati ad oggi circa 100.000 oggetti e l’aggiornamento è continuo,  il tutto rispettando standard internazionali e con un software che consente la raccolta e l’elaborazione dei dati effettuata nei vari contesti locali. Il programma consente l’inventariazione, i processi di lavoro, il tipo e il numero degli oggetti in possesso delle istituzioni culturali. Il progetto è stato avviato nel 2003 dagli Uffici Cultura tedesca e Beni culturali della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige. L’obiettivo era quello di avere una metodologia per poter uniformare il paesaggio pur nel rispetto della diversità. Fra i partner che hanno , da subito sposato l’iniziativa e hanno fornito una notevole mole di dati segnaliamo il Museo Etnografico, il Museo di Scienze Naturali, il Touriseum e il Museion.

Il Portale consente una ricerca avanzata, riporta gli ultimi oggetti corredati da una scheda di presentazione, foto, la data in cui è stato inserito e l’istituzione in cui si trova.

Il sito fa parte della rete civica dell’Alto Adige ed è bilingue. Nel portale è presente anche un elenco per consultare altri cataloghi, in verità pochi sono quelli italiani, la maggior parte sono di lingua tedesca.

Comunque l’aver attivato una metodologia coordinata di catalogazione rappresenta il primo passo per proporre ad altre istituzioni una collaborazione e quindi arricchire ancor di più (al momento sono 110.000 gli oggetti presenti) e con investimenti multimediali maggiori il portale per l’identità di tutto il popolo del Trentino- Alto Adige.