Veneto: la valorizzazione dei beni culturali nel web

di Stefano Pierini

scritto il

Una banca dati per catalogare i beni culturali di Bolzano e il portale Archeoveneto per valorizzare il patrimonio archeologico del Veneto, due esempi concreti di come la promozione della cultura possa passare per il web.

La struttura del portale

Oltre alla home page, abbiamo molte altre possibilità di navigare nel sito e si può seguire un percorso con una logica di approfondimento culturale e in sequenza. Possiamo iniziare dal periodo storico che viene suddiviso in: preistoria, protostoria,età romana repubblicana, età romana imperiale, età tardo romantica e altomedioevo.

Di ogni tema o periodo vi è un’articolata presentazione corredata da immagini con funzione didattica. Dal quadro storico si passa poi al quadro geografico (ovviamente ognuno è libero di impostare la sequenza, ma il percorso storico-geografico ci sembra utile per capire poi le caratteristiche dei beni archeologici proposti). Con tale quadro si comprende come i caratteri ambientali abbiano determinato le particolari forme di civiltà e i loro aspetti più significativi. Per  ogni specifico segmento territoriale (la costa, le pianure, i rilievi) vengono descritte le caratteristiche ambientali e le manifestazioni antropiche conseguenti. Segnaliamo l’interessante collegamento, rappresentato dal tema delle “risorse“, in cui si evidenziano le attività economiche  che hanno determinato lo sviluppo della società e delle economie antiche in Veneto, come ad esempio le saline, le produzioni cerealicole, vitivinicole e le potenzialità di un fiorente allevamento, data l’ampia presenza di pascoli e di pianure.

Pertanto il lettore può seguire un percorso culturale che ha lo scopo di stimolare la fruizione delle singole realtà archeologiche con il comprendere in che modo e con quale intensità, l’ambiente circostante ne ha influenzato le varie forme e le modalità con cui si sono costituite.

Dal paesaggio storico ci si può inoltrare, supportati dalle varie mappe satellitari, nello scenario dei musei e dei siti archeologici, catalogati per provincia e per ordine alfabetico, in riferimento al comune o località  in cui si trovano. Di ogni museo o area archeologica visitabile è presente una scheda divulgativa e viene segnalata la posizione geografica. In totale sono presenti 79 collezioni che spaziano temporalmente fino all’alto Medioevo e comprendono Musei nazionali, Raccolte civiche, esposizioni private o ecclesiastiche; mentre 56 sono i siti archeologici all’aperto censiti e tutti visitabili dal pubblico.

La parte più utile per un turista potrebbe risultare quella relativa agli itinerari, suddivisa in: itinerari urbani, territoriali e tematici. Per i primi 2 sono state scelte 10 proposte, permettendo di conoscere e apprezzare antiche e prestigiose città del Veneto, quali ad es. Este, Adria, Verona, Vicenza, ecc. Le proposte, sotto forma di schede, sono corredate da mappe,ove sono calcolabili le distanze, e identificabili le caratteristiche geografiche dei luoghi. Nei vari percorsi sono anche segnalati dei link tematici, per ampliare la già vasta documentazione testuale e fotografica presente.

Sono infine descritti 26 itinerari tematici che richiedono una certa conoscenza storica; è un approfondimento progettato per far conoscere usi, tradizioni, modalità del vivere quotidiano delle popolazioni venete nell’antichità. Chi avrà già letto l’iniziale quadro storico potrà apprezzare la guida in immagini e correlati storici. A corredo di questi itinerari sono riportate note logistiche sui tempi e le modalità per arrivare a tali destinazioni utilizzando i mezzi privati.

Il portale offre poi un’ampia galleria fotografica (circa 3000 immagini) dei musei e dei siti di tutte le province, per chi vuole immediatamente beneficiare delle bellezze offerte in visione.

Al coordinatore del progetto, prof. Jacopo Bonetto dell’Università degli Studi di Padova chiediamo quale sia stato l’impatto sull’utenza, quale target l’abbia maggiormente apprezzata e quali potranno essere gli sviluppi futuri dell’iniziativa.

«L’impatto sull’utenza del portale è stato già dai primi tempi piuttosto significativo. Abbiamo monitorato il numero di accessi quotidiano grazie al quale è risultato un interesse davvero alto e un apprezzamento deciso verso il lavoro. L’attenzione per il portale Archeoveneto.it è stata manifestata sia da addetti ai lavori, interessati di frequente agli aspetti divulgativi, sia da persone prive di cultura di base archeologica ma fortemente curiosi della raccolta dati. È stata soprattutto apprezzata la sistematicità dell’intervento che copre ogni angolo della Regione e include ogni “risorsa” fruibile da parte del pubblico. Tali “risorse” vengono tra l’altro presentate sia in forma diretta e mirata sia attraverso gli itinerari che mirano a costituire quelle reti di realtà museali che costituiscono la strada obbligata del futuro per settori di nicchia quale quello archeologico.

Da parte degli addetti ai lavori è stata anche valutata in forma molto positiva la capacità del portale di riunire attorno ad un tavolo con sinergia di intenti la Regione, l’Ateneo di Padova e il Ministero per un censimento che può dirsi veramente frutto di un lavoro corale.

Per il futuro è programmata un’ampia attività di continuo aggiornamento del portale a cadenze trimestrali e l’auspicabile creazione di un portale per dispositivi mobili (smartphone, palmari, etc.) grazie al quale le informazioni potranno essere sfruttate e consultate direttamente sul posto di visita.

Ci auguriamo anche che un’iniziativa del genere possa essere estesa alle Regioni vicine come il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto-Adige».