Online il sito internet sui beni confiscati

di Lorenzo Gennari

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Sono state raccolte e pubblicate su Internet tutte le informazioni sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Il sito fornisce un quadro completo e dettagliato di tutte le attività riguardanti la gestione e la destinazione dei beni

Con www.beniconfiscati.gov.it si apre, per la prima volta, uno spazio web interamente dedicato ai beni confiscati e agli strumenti necessari a promuoverne una gestione più efficiente.

Il sito si propone, in sintesi, di rafforzare la collaborazione e la continuità dell’azione pubblica sui beni confiscati, per rendere sempre più rapido ed efficace il loro riutilizzo sociale, e di offrire un ulteriore contributo alla lotta che le istituzioni conducono quotidianamente nei confronti della criminalità organizzata.

Realizzato a costo zero dal commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, Antonio Maruccia, l’obiettivo è quello di fornire uno strumento aggiornato e trasparente sia per gli attori istituzionali che si occupano di questa materia, sia per i cittadini che vogliono essere informati sull’azione del governo in questo settore.

Una sezione è dedicata interamente ai dati e alle statistiche dove, periodicamente, vengono pubblicate informazioni aggiornate sulla situazione degli immobili e di altri beni in relazione al recupero e alla destinazione.

Ad esempio, per molti anni, il numero totale dei beni destinati è stato inferiore al numero dei beni confiscati dall’autorità giudiziaria. Negli ultimi 18 mesi, invece c’è stata un’accelerazione significativa nei processi di destinazione dei beni, che ha fatto registrare una netta inversione di tendenza.

In questo periodo, infatti, sono entrati in gestione all’Agenzia del Demanio 669 beni confiscati e ne sono usciti complessivamente 1.438, con destinazione definitiva.

Grazie alla presenza del nuovo sito internet, l’Ufficio del Commissario avrà un valido aiuto per realizzare la massima collaborazione tra tutti i soggetti impegnati in questa attività. Presto si procederà a mettere in rete le risorse dell’Agenzia del Demanio, delle Prefetture, delle Regioni e degli Enti locali e collegarle alle associazioni e alle cooperative che sono i protagonisti principali della funzione sociale del bene confiscato.

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