Marche a tutta banda

di Roberta Donofrio

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Il ministro per le Comunicazioni ha sottoscritto un accordo con la Regione Marche per il potenziamento dell?infrastruttura telematica dei comuni ancora "scoperti"

«Un definitivo salto di qualità nelle infrastrutture immateriali per dare a tutti i territori uguali opportunità di sviluppo, soprattutto a vantaggio dei piccoli Comuni e delle aree interne svantaggiate»: con queste parole il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca ha commentato l?accordo siglato la nei giorni scorsi col Governo per l’implementazione infrastrutturale del territorio con connessione a banda larga.

Il Piano per lo sviluppo della banda larga prevede una ripartizione economica del finanziamento pari a 21 milioni di euro dei quali 13 provenienti dal ministero delle Comunicazioni, e 8 milioni dalla Regione Marche.

Il progetto sarà sviluppato dalla Infratel S.p.A., società attuatrice del Programma Banda Larga in tutte le aree sottoutilizzate del Paese, e prevede la costruzione di infrastrutture per connessioni in fibra ottica e in wireless per consentire nei diversi territori l’attivazione di ‘servizi a banda larga di tipo xDSL con banda di 2048/512 Kbit/sec.

«L’accesso alla banda larga deve diventare un diritto universale del XXI secolo, come lo fu nel secolo scorso il collegamento alla rete elettrica e idrica», ha dichiarato il ministro per le Comunicazioni, Paolo Gentiloni, sottolineando che per quanto il fenomeno del digital divide nelle Marche riguardi solo il 7% della popolazione tuttavia in questa percentuale sono compresi ben 2.600 piccoli Comuni non ancora raggiunti da Internet veloce a causa della barriera appenninica.

Questo accordo quindi intende realizzare le condizioni necessarie all’attivazione in tutto il territorio marchigiano dei servizi di e-government, garantendo inoltre la valorizzazione e lo sviluppo delle imprese locali.