In Europa i pagamenti anche con il credito telefonico

di Lorenzo Gennari

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L'Unione Europea ha promosso la normativa volta a regolamentare i pagamenti elettronici all'interno dell'area Euro, ma solo in Germania e nel Regno Unito si sono affermati sistemi di pagamento semplici, sicuri e innovativi

C’è chi è pronto a scommettere che la sim card telefonica in futuro diventerà la nostra carta di credito per i piccoli pagamenti. In effetti il cellulare è uno strumento costantemente disponibile e universalmente diffuso, facile da utilizzare e alla portata di tutti, disabili compresi.

Gli operatori telefonici non aspettano altro che sia recepita anche in Italia la direttiva europea sui servizi di pagamento che, insieme all?introduzione dell?area unica per i pagamenti in euro (Sepa), renderà possibile pagare le piccole spese semplicemente scalando gli addebiti dal credito del telefonino.

Servizi del genere sono già disponibili nel Regno Unito e in Germania, dove il pagamento tramite credito telefonico è già legale. Ironia della sorte, la società che gestisce i pagamenti in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord (OneBip, attiva da diversi anni) è italiana ed è specializzata proprio nei micro pagamenti on line.

In questi casi le società come OneBip agiscono da intermediari tra i venditori e gli acquirenti, passando per gli operatori telefonici. Il singolo utente si registra al servizio sul sito della società che poi assocerà i dati dell’utente ai diversi pagamenti, evitando al titolare della sim card di dover rivelare informazioni personali (numero di telefono, dati anagrafici o numeri di carte di credito) tutte le volte che si trova a gestire un acquisto.

Se la diffusione di questi sistemi di pagamento tarda a decollare tra la popolazione, un aiuto in più potrebbe arrivare proprio dalle amministrazioni pubbliche che potrebbero utilizzare questo genere di servizio non tanto per incassare i tributi locali, che risulterebbero sproporzionati rispetto alle carte prepagate, quanto per servizi di importo limitato, quali parcheggi, trasporti pubblici, mostre ed eventi, ma anche certificazioni e visure.

Il Parlamento europeo ha adottato la proposta di Direttiva sui servizi di pagamento il 24 aprile 2007, ma il termine ultimo perché tutti gli Stati membri recepiscano la proposta è fissato per il 1º novembre 2009. Oltre agli intenti innovativi e a quelli sulla convergenza degli strumenti utilizzati, dalla Direttiva ci si aspetta un rafforzamento dei diritti degli utenti e una tutela in più per consumatori, esercizi al dettaglio, autorità pubbliche, piccole e grandi imprese, grazie anche alla diminuzione della circolazione del denaro contante.