Il 30 settembre prende il via la seconda fase della sperimentazione della riforma della disabilità, prevista dal decreto legislativo n.62/2024, attuata con l’ampliamento delle zone del territorio coinvolte nell’attivazione del nuovo sistema di accertamento semplificato.
È l’INPS ad annunciare il coinvolgimento di altre province in aggiunta a quelle presso cui è partita la nuova procedura lo scorso gennaio: si tratta di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza, Regione autonoma Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Trento. Le prime erano state Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste.
Con la riforma, l’accertamento della condizione di disabilità o invalidità viene affidato interamente all’INPS in tutti i asi di legge e l’attivazione del processo di richiesta avviene con la trasmissione telematica del nuovo “certificato medico introduttivo”.
La nuova disciplina in materia prevede anche l’ampliamento delle patologie ammesse, introducendo nello specifico anche: artrite reumatoide, cardiopatie, broncopatie e malattie oncologiche, oltre disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla già inserite inizialmente.
L’entrata in vigore della riforma a pieno regime è stata posticipata dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027, prolungando pertanto la fase di sperimentazione fino al 31 dicembre 2026.