A Pisa l’Internet Governance Forum Italia

di Lorenzo Gennari

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Si terrà a Pisa da oggi e fino al 7 ottobre, il vertice organizzato dall'Istituto di Informatica e Telematica del CNR per definire le regole sui diritti e i doveri degli internauti

Dal 5 al 7 ottobre, rappresentanti di università e ricerca, pubblica amministrazione, tecnici, industrie ed esponenti di ONG, società civile e politica si ritroveranno presso la sede dell’Istituto di Informatica e Telematica (IIT) del CNR di Pisa, per affrontare temi come libertà di espressione, sicurezza, anonimato, diritto d’autore e reti sociali.

Si tratta della seconda edizione dell’IGF, ossia dell’Internet Governance Forum Italia e fa seguito all’appuntamento che si è tenuto lo scorso anno a Cagliari. Tra i temi affrontati, alcuni nodi di grande attualità: la libertà di espressione, la sicurezza, l’anonimato in Rete, il diritto d’autore, i diritti e doveri degli utenti e le reti sociali.

Al Forum sono stati invitati, tra gli altri, i ministri Mariastella Gelmini, Renato Brunetta e Giulio Tremonti, il viceministro Paolo Romani e alcuni dei parlamentari più impegnati su questi temi, tra i quali Antonio Palmieri, Luigi Vimercati e Vincenzo Vita.

«Attraverso Internet passa lo sviluppo delle società future», osserva l’ingegnere Stefano Trumpy, dirigente di ricerca all’IIT-CNR. «La governance della Rete italiana e l’individuazione di regole comuni e condivise sono obiettivi primari posti dalla stessa Unione Europea: il Dipartimento delle tecnologie dell’Informazione e delle comunicazioni del CNR, diretto dal professor Francesco Beltrame, ne ha fatto una linea di ricerca scientifica primaria».

L’evento è organizzato in collaborazione con la sezione italiana della Internet SOCiety (ISOC Italia) e con l’Ufficio italiano del W3C (W3C Italy). La partecipazione sarà aperta a tutte le organizzazioni, le istituzioni e le singole persone. I risultati dei lavori di Pisa saranno presentati alla prossima riunione dell’IGF globale che si terrà a Sharm El Sheikh, nel Novembre 2009, ospitata dal governo egiziano.