La fattura elettronica ora nelle grandi catene

di Lorenzo Gennari

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La Grande distribuzione specializzata verrà coinvolta in un progetto per la diffusione della fattura elettronica. All'appello mancano però ancora diversi settori della filiera

Entro la fine dell?anno o al massimo nei primi mesi del prossimo partirà la fase iniziale del progetto di diffusione della fattura elettronica che coinvolge catene di distributori come Mediaworld, Euronics, Expert (solo per citarne alcuni). I documenti interessati allo scambio elettronico sono quelli relativi agli ordini d?acquisto, ai documenti di trasporto e alle fatture.

I vantaggi, ha sottolineato Pierluigi Bernasconi di Mediaworld, sono innegabili. Si va dalla riduzione degli errori fino allo sveltimento dei processi. La prima fase vedrà le aziende utilizzare la piattaforma per lo scambio dati di primo livello che eliminerà qualsiasi passaggio di carta. Un processo nel quale il risparmio sarà contenuto ma non trascurabile.

Per recuperare efficienza i big della grande distribuzione specializzata hanno messo da parte le rivalità e hanno aderito al progetto Ediel, che prevede l?integrazione della filiera e ripercorre una strada già tracciata da altre esperienze come Metel (integrazione filiera delle componenti di materiale elettrico), Dafne (prodotti farmaceutici), Indicod-Ecr (largo consumo) e altri.

Oltre al settore dei rivenditori al dettaglio è stata coinvolta anche l?industria, per un totale di oltre 1.500 aziende aderenti. All?appello mancano ancora settori importanti come Information technology, telecomunicazioni e home entertainment, ma i contatti sono già stati avviati e in un futuro non troppo lontano il progetto potrà comprendere tutti gli altri ambiti della filiera.

Va ricordato che, con la risoluzione n. 158/E del 15 giugno, l’agenzia delle entrate ha permesso la massima libertà sull’individuazione del sistema con cui acquisire l’immagine dei documenti a rilevanza fiscale superando di fatto le rigide interpretazioni delle risoluzioni n. 161/E/2007 e 14/E/2008.

In pratica è possibile acquisire direttamente l’immagine prodotta tramite il processo di generazione dello spool senza materializzare il documento su supporto fisico. L’agenzia delle Entrate ammette, infatti, la conservazione sostitutiva da spool di stampa di documenti analogici prodotti o ricevuti con modalità informatiche, ma privi di riferimento temporale e di firma digitale dell’emittente. Per l’esistenza giuridica e la rilevanza fiscale del documento è necessaria, in ogni caso, la sua materializzazione su supporto cartaceo da conservare, ed esibire a richiesta, sino al completamento del processo di conservazione sostitutiva.

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