Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso disponibili i decreti dipartimentali relativi al nuovo Concorso PNRR 3 per il personale docente, con bandi distinti per insegnamento nella Scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. L’obiettivo è coprire quasi 60mila cattedre nel triennio scolastico 2025/26 – 2027/28, rafforzando il personale docente previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Concorso Scuola PNRR 3
Il concorso prevede una suddivisione regionale dei posti, differenziata per ordine e grado di istruzione, al fine di garantire un’adeguata distribuzione dei docenti in tutte le aree del Paese. Sono previsti bandi separati per la scuola dell’infanzia e primaria, e per la scuola secondaria, assicurando un’organizzazione mirata alle specifiche esigenze dei diversi livelli scolastici.
Posti a bando
Il concorso mette a disposizione un totale di 58.135 posti su cattedre comuni e di sostegno, suddivisi per ordine e grado di istruzione.
- Scuola dell’infanzia e primaria: 27.376 posti.
- Scuola secondaria di primo e secondo grado: 30.759 posti.
Il tutto, tenendo conto dei posti vacanti rimasti tali dopo le assegnazioni riferite a precedenti procedure di concorso (senza dunque scorrimento di liste di vincitori di concorso senza assegnazione).
Requisiti di accesso
I requisiti per partecipare al Concorso PNRR 3 variano in base alla tipologia di posto messo a concorso.
- Per la scuola dell’infanzia e primaria, i candidati devono essere in possesso di un titolo di abilitazione conseguito tramite corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria o titoli esteri equipollenti. Sono ammessi anche i diplomati magistrali o i titoli sperimentali a indirizzo linguistico conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002, con specifiche differenze tra scuola dell’infanzia e primaria riguardo ai corsi triennali, quadriennali o quinquennali.
- Per i posti comuni della scuola secondaria di primo e secondo grado, è richiesto il possesso di una laurea magistrale o magistrale a ciclo unico, un diploma AFAM di II livello o un titolo equipollente, coerente con le classi di concorso vigenti. È inoltre necessaria l’abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso o un titolo estero riconosciuto in Italia. La partecipazione è consentita anche a chi, nei cinque anni precedenti, abbia maturato almeno tre anni di servizio presso istituzioni scolastiche statali, di cui almeno uno nella classe di concorso per cui si concorre.
- Per gli ITP – Insegnanti Tecnico-Pratici, fino al 31 dicembre 2025 sarà sufficiente il diploma tecnico-professionale, mentre dal 2026 sarà richiesta una laurea triennale coerente con la classe di concorso.
- Per i posti di sostegno, oltre al possesso del titolo di accesso alla classe di concorso, è necessaria la specializzazione sul sostegno (TFA Sostegno), requisito essenziale per la partecipazione alle relative procedure concorsuali.
Invio domanda
Le candidature online sono aperte dal 10 ottobre e resteranno tali fino al 29 ottobre 2025 sulla piattaforma ufficiale del Ministero (www.mim.gov.it). I candidati avranno quindi 20 giorni di tempo per presentare la domanda, seguendo le procedure digitali indicate nella sezione dedicata al concorso.
Prove di valutazione
Il bando definisce anche le modalità delle prove scritte e dei successivi passaggi selettivi. Le prove sono strutturate per valutare le competenze disciplinari e didattiche dei candidati, garantendo trasparenza e uniformità nella selezione del personale. Le prove scritte del Concorso PNRR 3 confermano la struttura precedentemente prevista, con una durata complessiva di 100 minuti per completare il test.
=> Come prepararsi per un concorso pubblico
La prova consiste in 50 quesiti a risposta multipla, con un punteggio minimo richiesto di 70/100 per superarla. I quesiti sono suddivisi per aree disciplinari, coprendo conoscenze e competenze fondamentali per l’insegnamento, inclusi aspetti relativi all’inclusione e alla valutazione: 10 quesiti di ambito pedagogico, 15 quesiti di ambito psicopedagogico, con inclusione dei temi legati all’inclusione scolastica, 15 quesiti di ambito metodologico-didattico, comprensivi degli aspetti relativi alla valutazione.
A completamento della prova, 5 quesiti verificheranno la conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento, mentre altri 5 quesiti saranno dedicati alle competenze digitali, in particolare all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi multimediali per migliorare l’apprendimento.
NB: le prove dovrebbero svolgersi tra la fine del 2025 e la primavera del 2026, per consentire le immissioni in ruolo a partire da settembre 2026.