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Concorso Docenti PNRR: bando per 58mila posti entro dicembre

di Teresa Barone

30 Settembre 2025 11:13

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Atteso in ottobre il bando per assumere oltre 58mila insegnanti entro giugno 2026, mentre restano nel limbo i precedenti vincitori di concorso non immessi.

È attesa entro fine ottobre la pubblicazione del bando di concorso docenti previsto dal PNRR, selezione volta a reclutare entro giungo 2026 un contingente di oltre 58mila insegnanti per le scuole di ogni ordine e grado, per posti comuni e di sostegno.

La selezione, stando alle anticipazioni, interessa sia le scuole dell’infanzia e la primaria (27.350 posti) sia la secondaria di primo e secondo grado (30.750 posti).

Le prove scritte potrebbero essere somministrate già nel mese di dicembre, seguite dai test orali a partire da gennaio. Le domande di accesso al concorso, invece, dovranno essere inviate entro 20 giorni dalla pubblicazione del bando.

Per quanto riguarda i requisiti d’accesso, invece, sono richiesti:

  • per la scuola secondaria serve l’abilitazione specifica oppure la laurea in linea con la classe di concorso e tre anni di servizio nella scuola statale svolti negli ultimi cinque, dei quali almeno uno nella specifica classe di concorso (non si tiene conto del servizio svolto presso le scuole paritarie);
  • per i docenti ITP (insegnanti tecnico-pratici) è richiesto il diploma;
  • per infanzia e primaria è necessario il diploma magistrale (entro il 2001/02) oppure la laurea in scienze della formazione primaria.

Potranno partecipare con riserva, invece, coloro che stanno frequentando un percorso abilitante o un TFA sostegno: la riserva sarà sciolta entro il 31 gennaio 2026. Le graduatorie del concorso saranno integrate per un triennio da graduatorie dei candidati risultati idonei nella misura del 30% dei posti messi a concorso.

Da parte delle sigle sindacali c’è tuttavia molta perplessità riguardo l’imminente procedura concorsuale, criticata sia per il rischio di accumularsi ad altre graduatorie attive sia per la carenza di informazioni riguardo la distribuzione dei posti messi a bando.

La FLC CGIL, in particolare, ha criticato la scelta di bandire nuovi concorsi senza prima tutelare i vincitori dei precedenti concorsi e senza conoscere la situazione delle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2025/26, la capienza delle graduatorie di merito vigenti né i numeri dei docenti che hanno superato i concorsi precedenti, a partire dagli idonei 2020 fino agli Idonei PNRR.