Un’occupazione stabile è un’aspirazione condivisa da molti nel mercato del lavoro. Prepararsi per un concorso pubblico in modo ottimale è la strada più efficace da percorrere per ottenere un impiego nella Pubblica Amministrazione. I dubbi e gli interrogativi per chi intraprende questo cammino sono tuttavia numerosi e riguardano diversi aspetti legati a complesso mondo delle selezioni pubbliche.
Vediamo di seguito le regole principlai per quanto concerne la tempistica, i requisiti, le categorie professionali e soprattutto la metodologia più corretta per aumentare le chance di vincere il concorso a cui si decide di partecipare.
Come prepararsi al meglio per un concorso?
Prepararsi al meglio per un concorsi significa, innanzitutto, informarsi in modo meticoloso sui bandi in uscita, tenendo sotto controllo la Gazzetta Ufficiale ma anche i singoli portali degli Enti pubblici e dei Ministeri. Una recente risorsa messa a disposizione dal Dipartimento della Funzione Pubblica è il portale InPA la piattaforma unica per il reclutamento del personale della PA che permette di esplorare le opportunità regione per regione, anche registrandosi e inserendo il proprio Curriculum Vitae.
Ogni bando, inoltre, deve sempre essere letto con attenzione per verificare la tipologia di selezione, il numero dei posti disponibili, la categoria e la posizione economica di inquadramento, il tipo di contratto, i requisiti richiesti e la scadenza per l’invio delle domande di partecipazione.
=> Concorsi pubblici 2022: dove trovarli e come partecipare
Quanto tempo ci vuole per prepararsi a un concorso pubblico?
Il tempo da dedicare alla preparazione per un concorso varia in funzione delle ore giornaliere che ogni candidato ha a disposizione per studiare. Considerando la tempistica medio lunga che caratterizza ogni fase di organizzazione di un concorso pubblico (almeno 2 mesi), non è difficile arrivare preparati purché si segua un piano di studio ben definito.
Solitamente si hanno a disposizione almeno 30 giorni per presentare la domanda di partecipazione dopo la pubblicazione del bando. La convocazione per sostenere la prova scritta, inoltre, è resa nota almeno 15 giorni prima dello svolgimento, mentre passano di norma 20 giorni dall’avviso della prova orale al colloquio stesso.
Cosa bisogna studiare per i concorsi pubblici?
Per conoscere con esattezza gli argomenti su cui basare lo studio per un concorso è fondamentale esaminare il bando, che presenta sempre una sezione dedicata alle materie da studiare che possono essere differenti a seconda del settore e della categoria professionale. Il lavoro dipendente nelle PA è infatti organizzato sulla base di specifiche categorie (A, B, C e D ad esempio), ciascuna delle quali essere suddivisa in numerosi livelli e posizioni economiche da cui dipendono anche le retribuzioni previste:
- categoria A, relativa agli addetti alle mansioni che non richiedono particolari specializzazioni professionali e titoli di studio elevati;
- categoria B, comprende mansioni più qualificate e di tipo impiegatizio con titolo di studio base;
- categoria C, che comprende i tecnici generalmente in possesso di diploma di scuola superiore;
- categoria D, relativa al personale laureato chiamato a svolgere attività specialistiche e ricoprire un ruolo tecnico, gestionale o direttivo, quindi funzionari, dirigenti e quadri.
Cosa studiare per il concorso RIPAM 2022?
Per partecipare ai selezioni Ripam, il programma di riqualificazione della Pubblica Amministrazione gestito da FormezPa, è necessario prendere visione dei bandi sul portale web dedicato e attendere la pubblicazione dei singoli avvisi. Il concorso RIPAM 2022 è suddiviso di diversi bandi, ciascuno relativo a profili professionali differenti. Ad esempio, le prove scritte dei bandi di concorso al Ministero della Giustizia per il reclutamento, a tempo determinato, di 5410 unità di personale non dirigenziale sono previste nei giorni 21, 22, 24, 27 e 28 giugno 2022. La preparazione per sostenere le prove, quindi, deve focalizzarsi sulle specifiche materie anche con l’ausilio di manuali preparatori e quiz di prova.
Come prepararsi per un concorso in Comune?
La maggior parte dei concorsi per ottenere un impiego in un Ente pubblico e presso un’amministrazione comunale in particolare, sono richieste conoscenze in questi ambiti: logica, cultura generale, diritto amministrativo, diritto pubblico e pubblico impiego.
Come lavorare in Comune senza concorso?
Vincere un concorso pubblico è generalmente la modalità più indicata per ottenere un impiego presso un Comune, tuttavia esistono anche altre modalità di accesso. Gli appartenenti alle categorie protette, ad esempio, sono iscritti all’interno di specifici elenchi a disposizione delle PA. Anche il portale del reclutamento InPA prevede modalità più semplici per incrociare domanda e offerta di lavoro, anche attraverso contratti di apprendistato e selezioni basate sull’analisi dei CV dei professionisti inseriti nella banca dati. Un esempio è rappresentato dalle procedure di reclutamento straordinarie richieste dall’attuazione del PNRR.
Cosa studiare per un concorso Centro per l’Impiego?
Il 2022 è caratterizzato da numerosi bandi CPI promossi dalle singole Regioni, Province e Città Metropolitane per lavorare presso i Centri per l’Impiego. Le materie di studio spaziano dal diritto amministrativo e costituzionale al diritto del lavoro e legislazione sociale, comprendendo anche conoscenze in tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, elementi di legislazione statale e regionale per quanto riguarda i servizi del lavoro e nozioni in materia di servizi ai cittadini e alle imprese.
Come prepararsi per un concorso da funzionario amministrativo?
Il profilo professionale di funzionario amministrativo prevede l’inquadramento nella categoria D. Per quanto riguarda la preparazione per i concorsi dedicati a questo tipo di risorse, è necessario sostenere prove scritte e orali inerenti a una rosa di materie, tra cui diritto amministrativo, contabilità di Stato, elementi di diritto civile e penale.
Come prepararsi per il concorso di istruttore amministrativo?
La qualifica di istruttore amministrativo è invece inquadrata nella categoria C, accessibile previo concorso pubblico e superando una serie di prove che richiedono la conoscenza di elementi di diritto pubblico, diritto amministrativo e nozioni sul Testo unico degli Enti locali.