Il Wi-Fi municipale? Negli USA funziona…

di Claudio Mastroianni

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Le amministrazioni delle città di San Francisco, Los Angeles e Anaheim parlano delle loro esperienze col wireless. E pensano già alle prospettive future

Se in Italia si discute ancora del WiMax e si deve decidere a chi assegnarne le frequenze, negli Stati Uniti la diffusione delle reti wireless municipalizzate prosegue già da tempo con buon successo. E grazie alla tecnologia precedente: il Wi-Fi.

Lo dimostrano le dichiarazioni dei portavoce di tre città statunitensi – Los Angeles, San Francisco e Anaheim – nel corso della conferenza “MuniWireless”di Santa Clara, in California, dedicata proprio al tema delle connessioni wi-fi gestite dalla pubblica amministrazione.

La parola d’ordine per tutte e tre le PA americane è la stessa: «ridurre il digital divide», e cioè il divario fra il numero di persone che possiedono una connessione a banda larga e quelle che non hanno alcun tipo di connessione in Rete.

Ma non solo. Il CTO di Motorola infatti estende i campi di utilizzo del Wi-Fi municipale anche in altri campi: «Il giusto confronto da fare è su quale siano i benefici di questa tecnologia per la pubblica sicurezza, per i Governi, per le città, per i clienti, per le aziende, quando il mondo diverrà mobile. E il mondo lo sta già diventando…».

E infatti i tre municipi stanno già pensando alle possibili future applicazioni del wireless nel governo cittadino, con un occhio di riguardo per le forze dell’ordine: da speciali sistemi video in grado di far vedere un crimine alle forze di polizia prima del loro arrivo sulla scena, a sistemi di scansione delle patenti di guida capaci di interfacciarsi con database comuni. Passando per il riconoscimento facciale delle persone fermate, per trovare criminali e latitanti con maggiore facilità.

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