WiMax, parte il bando: base d’asta 45 milioni

di Claudio Mastroianni

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35 le licenze messe a disposizione dal Governo italiano. Gentiloni: «tappa fondamentale per garantire il diritto all'accesso alla rete come servizio universale»

Era stata annunciata più volte, ma ora è giunta l’ora dell’ufficializzazione: è partita la gara per l’assegnazione delle frequenze del WiMax, la nuova connessione wireless a banda larga e ad ampio raggio.

A lanciare il bando è stato il Ministro per le Telecomunicazioni, Paolo Gentiloni, che ha dichiarato: «Grazie al WiMax avremo più banda larga»

I tempi si preannunciano stretti: gli enti coinvolti avranno la possibilità di inviare le proprie domande di partecipazione entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale, dopodiché il Governo avrà 15 giorni per indicare i soggetti ammessi al concorso. Il tutto nella speranza di aprire le buste intorno al prossimo 20 gennaio.

A disposizione dei concorrenti saranno messe 35 licenze della durata di 15 anni. Di queste, 14 saranno suddivise in 7 macroaree (2 per area), mentre le restanti 21 avranno una copertura a livello regionale, e saranno dedicate a quanti finora non abbiano alcuna licenza UMTS, escludendo di fatto gli attuali operatori telefonici.

Soddisfatto Gentiloni: «Egrave; una tappa fondamentale per garantire il diritto all’accesso alla rete come servizio universale. Il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte regioni italiane, a incrementare la competizione nelle TLC e a favorire l’innovazione tecnologica del nostro Paese».

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