Specializzazione orizzontale e verticale del lavoro

di Rosanna Marchegiani

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Quando un lavoro si può dire caratterizzato da un'elevata specializzazione? Bisogna distinguere tra due diverse dimensioni della specializzazione del lavoro: la specializzazione orizzontale e quella verticale

Per molti il lavoro svolto da un neurochirurgo è un lavoro dotato di una grande specializzazione, ma pochi direbbero che il lavoro svolto da un operaio ad una catena di montaggio può essere altrettanto specializzato. Questo perché è prassi comune ritenere fortemente specializzate quelle professioni che richiedono delle elevate competenze o della abilità particolari.

Ma se prendiamo un’azienda e andiamo ad esaminare i vari compiti assegnati agli organi tra i quali è suddiviso il lavoro, possiamo affermare che l’espressione specializzazione del lavoro può essere utilizzata con due significati diversi.

Si parla di specializzazione orizzontale con riferimento all’ampiezza della specializzazione, ovvero al numero di compiti che sono assegnati ad una certa posizione. Un lavoro è molto specializzato orizzontalmente se consiste in pochi compiti, mentre è poco specializzato orizzontalmente se consiste in molti compiti. Non bisogna però confondere la specializzazione orizzontale del lavoro con la ripetitività dei compiti svolti: il lavoro molto specializzato può essere costituito da pochi compiti ripetitivi e semplici o da pochi compiti caratterizzati da un elevato grado di complessità.

Si parla, invece, di specializzazione verticale con riferimento alla profondità della specializzazione, ovvero con riferimento al controllo che una certa posizione ha sulla esecuzione dei propri compiti. Un lavoro è molto specializzato verticalmente se il lavoratore non ha alcun controllo sulle modalità di esecuzione del lavoro, mentre è poco specializzato verticalmente se egli gode di un’elevata autonomia decisionale.

Questa distinzione ha portato Minzberg ad individuare quattro possibili combinazioni delle due dimensioni nelle quali si presenta la specializzazione:

  • alta specializzazione orizzontale e alta specializzazione verticale. È questa l’ipotesi che si risconta nel caso di lavori poco qualificati (esempio: operai che svolgono compiti molto elementari);
  • alta specializzazione orizzontale e bassa specializzazione verticale. È il caso del lavoro direzionale svolto ai livelli più bassi della struttura aziendale (come ad esempio il lavoro dei quadri). Si tratta di lavoro che richiede lo svolgimento di una pluralità di compiti di controllo, coordinamento, direzione, ma soggetti ad un controllo piuttosto rigido;
  • bassa specializzazione orizzontale e alta specializzazione verticale: è il caso del lavoro direzionale svolto ai livelli più bassi della struttura aziendale. È questa la situazione nella quale si trovano quegli organi che svolgono pochi compiti e sono dotati di grossa autonomia;
  • bassa specializzazione orizzontale e bassa specializzazione verticale. È il caso del lavoro svolto dai manager e dai dirigenti di alto livello che devono essere poco specializzati in quanto devono avere una visione d’insieme, ma godono del più ampio potere decisionale.

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