Esonero contributivo ENPAM in scadenza: requisiti e domanda

di Redazione PMI.it

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In scadenza i termini per la domanda di esonero contributivo ENPAM 2021 causa Coronavirus: i requisiti per medici e odontoiatri e le modalità di invio.

In scadenza il 31 ottobre il termine per presentare domanda all’ENPAM di esonero contributivo causa Covid-19. In caso di comprovata difficoltà da parte dei camici bianchi liberi professionisti iscritti all’ENPAM, lo Stato si farà carico del versamento dei contributi previdenziali, fino a un massimo di 3.000 euro. L’iniziativa vede coinvolti gli iscritti all’Ente, quindi medici e odontoiatri, che esercitano la libera professione e hanno avuto difficoltà a causa della pandemia di Coronavirus. In vista dell’imminente scadenza vediamo quali sono i requisiti che medici e dentisti devono possedere per richiedere l’esonero contributivo, come definiti dalla legge, e come si presenta la domanda.

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Esonero contributivo ENPAM: requisiti

Per ottenere l’esonero contributivo (anno bianco), i medici e i dentisti liberi professionisti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver percepito nel 2019 un reddito professionale non superiore a 50.000 euro, utilizzando il principio di cassa;
  • aver subito nel 2020 un calo del fatturato o dei corrispettivi pari o superiore al 33% rispetto a quelli del 2019 (non è richiesto ai neoiscritti e ai pensionati con incarichi per emergenza Covid, di cui all’articolo 2 bis comma 5 del D.L. n. 18/2020, cosiddetto “Cura Italia”);
  • risultare in regola con il versamento dei contributi degli anni precedenti, con verifica al 1° novembre 2021 (c’è tempo fino al 31 ottobre per pagare gli importi dovuti, come stabilito dal decreto legge n. 73 del 25 maggio 2021, articolo 47 bis (cosiddetto “Sostegni-bis”);
  • non aver presentato domanda per la stessa misura a un’altra forma di previdenza obbligatoria;
  • non essere titolari, nel periodo di esonero (2021), di un contratto di lavoro subordinato (escluso il lavoro intermittente senza diritto a indennità di disponibilità) o di una pensione diretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità (in base all’articolo 1 della legge numero 222 del 1984) o di un’altra prestazione previdenziale della stessa natura (in questa categoria rientrano, tra gli altri, i contratti attivati attraverso il cosiddetto “Bando Arcuri”: la domanda di esonero si può presentare ma bisogna indicare il periodo per il quale si ha diritto, cioè il periodo non coperto da contratto di dipendenza).

Sono esclusi dall’esonero i camici iscritti all’ENPAM in qualità di studenti e quelli che si sono abilitati nel 2021. Possono invece fare richiesta di esonero coloro che usufruiscono di una borsa di studio per specializzazione e i corsisti di Medicina generale, i pensionati che hanno ricevuto incarichi per l’emergenza Covid-19 e i neoiscritti.

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Importo esonero contributivo ENPAM

I medici e gli odontoiatri aventi diritto vengono esonerati dal versamento dei contributi fino a un massimo di 3mila euro, ma l’importo inizialmente calcolato potrebbe subire delle modifiche in caso di richieste di esonero autorizzate talmente numerose da non rendere sufficienti le risorse stanziate dallo Stato per le Casse dei professionisti. In tale situazione l’importo dell’esonero verrà rideterminato secondo criteri e modalità che saranno stabiliti con un successivo decreto ministeriale (articolo 3, comma 8 del decreto interministeriale del 17 maggio 2021).

Contributi a carico dei camici bianchi

I professionisti ENPAM saranno chiamati dunque a versare i contributi previdenziali (Quota B sui redditi del 2020 e la Quota A del 2021) eccedenti i 3mila euro, ovvero la quota di esonero calcolata che verrà comunicata ufficialmente dopo il 31 ottobre, con le seguenti modalità:

  • con domiciliazione bancaria, in unica soluzione il 31 dicembre 2021, se il professionista ha scelto la domiciliazione bancaria con versamento in unica soluzione o due rate;
  • in 4 rate, 31 dicembre 2021, 28 febbraio 2022, 30 aprile 2022, 30 giugno 2022 qualora abbia scelto il piano con cinque rate;
  • con i MAV, entro il 31 dicembre, utilizzando il nuovo bollettino che verrà recapitato al professionista.

Qualora venisse riconosciuto un importo inferiore a 3mila euro, la parte rimanente dovrà essere versata entro 90 giorni dalla pubblicazione del prossimo decreto con MAV o domiciliazione bancaria. Se, una volta inoltrata la domanda di esonero, dalle verifiche fatte anche successivamente dalla Fondazione o da altri soggetti dovesse risultare che il professionista non ha i requisiti per chiedere l’esonero, verrà richiesto di versare all’ENPAM i contributi previdenziali dovuti.

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Esonero contributi ENPAM: casi particolari

Chi non ha ancora versato i MAV Quota A e intende chiedere l’esonero può sospendere il pagamento e fare domanda. Chi ha già pagato la Quota A 2021 e rientra tra i beneficiari dell’esonero può fare domanda e:

  • se ha pagato con MAV ne otterrà il rimborso con i tempi e i modi che saranno comunicati successivamente;
  • se ha la domiciliazione bancaria può chiedere lo storno dell’importo addebitato presso la propria Banca entro otto settimane dall’addebito. Qualora fossero già trascorse le otto settimane, i contributi saranno comunque restituiti, ma con i tempi e i modi che saranno comunicati successivamente.

Può presentare domanda di esonero dai contributi ENPAM anche chi ha un contratto a tempo determinato / indeterminato che copre solo un determinato periodo del 2021. Nel modulo online bisognerà indicare il periodo che non è coperto dal contratto. I camici bianchi che vanno in pensione nel 2021 possono chiedere l’esonero, indicando nel modulo online il periodo che non è coperto dalla pensione.

I giovani medici e dentisti che si sono iscritti all’ENPAM tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2020 possono chiedere l’esonero contributivo anche se hanno lavorato come dipendenti per una parte dell’anno. Sì all’esonero anche per chi percepisce una borsa di specializzazione o di formazione in medicina generale. I professionisti iscritti all’Albo entro il 31 dicembre 2019 hanno diritto di fare domanda di esonero ma, a differenza dei neo-abilitati del 2020, devono rispettare i requisiti di reddito massimo e di calo di fatturato.

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Come fare domanda di esonero ENPAM

La domanda di esonero dai contributi ENPAM deve essere presentata entro il 31 ottobre 2021. Per fare richiesta di esonero contributivo l’iter è il seguente:

  • bisogna entrare nell’area riservata;
  • nella colonna di sinistra, alla voce Domande e dichiarazioni online, va selezionata la voce “Esonero contributivo”;
  • compilare il modulo online che si trova nell’home page, tra i “Servizi in evidenza” e nella dashboard, alla voce “Domande e dichiarazioni online”;
  • inoltrare l’istanza.

Attenzione: anche chi ha già presentato domanda di esonero prima del 4 agosto 2021 deve ripresentarla, compilando il modulo online che prevede i nuovi requisiti introdotti dal decreto interministeriale del 17 maggio 2021, pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il 27 luglio 2021.