Tratto dallo speciale:

Esenzione ticket sanitario: requisiti, reddito e domanda

di Anna Fabi

11 Marzo 2026 07:00

logo PMI+ logo PMI+
Chi ha diritto all’esenzione ticket sanitario e come ottenerla. Requisiti di reddito, codici E01-E04, domanda alla ASL e controlli sui requisiti.

Il ticket sanitario è la quota di partecipazione alla spesa che i cittadini versano per alcune prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale. In presenza di specifiche condizioni personali, economiche o sanitarie è però possibile ottenere l’esenzione dal pagamento, totale o parziale. L’esonero può dipendere dal reddito, dall’età, dalla presenza di patologie croniche o rare, da una condizione di invalidità oppure da situazioni particolari previste dalla normativa. In questi casi il cittadino può accedere alle prestazioni sanitarie senza versare il contributo previsto.

Tra i dubbi più frequenti sull’esenzione ticket sanitario ci sono soprattutto quelli legati ai requisiti economici, alla procedura di richiesta e alla validità dei codici di esenzione. In particolare riguardano:

  • chi ha diritto all’esenzione ticket sanitario;
  • quale reddito viene considerato per l’esenzione;
  • quando si applicano i codici E01, E02, E03 ed E04;
  • come presentare l’autocertificazione alla ASL;
  • come verificare se l’esenzione ticket è attiva.

In questo articolo rispondiamo a tutti questi dubbi, uno per uno.

Che cos’è il ticket sanitario

Il ticket sanitario rappresenta il contributo economico richiesto agli assistiti per alcune prestazioni incluse nei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Le tariffe sono stabilite dalle Regioni e possono quindi variare sul territorio nazionale.

Quando si paga il ticket sanitario e quanto costa

Il pagamento del ticket è previsto principalmente per:

  • visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  • prestazioni di pronto soccorso non urgenti (codici bianchi) non seguite da ricovero;
  • cure termali.

Prestazioni sanitarie per cui il ticket non è dovuto

Esistono prestazioni per le quali non è mai previsto il pagamento del ticket sanitario:

  • prestazioni del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta;
  • esami e visite inseriti nei programmi di prevenzione e screening oncologici;
  • prestazioni obbligatorie per la tutela della salute collettiva;
  • trattamenti eseguiti durante un ricovero ospedaliero;
  • protesi, ortesi e ausili tecnologici destinati alle persone con disabilità;
  • dispositivi medici e alimenti per patologie come diabete o celiachia.

Chi ha diritto all’esenzione ticket sanitario

L’esenzione dal ticket sanitario è riconosciuta agli assistiti che rientrano in specifiche condizioni previste dalla normativa nazionale.

  • situazioni di reddito collegate all’età o allo stato sociale;
  • presenza di patologie croniche o malattie rare;
  • invalidità civile o altre condizioni di disabilità;
  • situazioni particolari come gravidanza o programmi di screening.

Per alcune categorie sono previste agevolazioni specifiche, come nel caso dell’esenzione ticket sanitario per over 65 oppure dell’esenzione ticket sanitario per disoccupati e inoccupati.

Esenzione ticket per reddito: codici E01 E02 E03 E04

L’esenzione per reddito è identificata da specifici codici riportati sulla ricetta medica del Servizio sanitario nazionale.

Codice Condizione
E01 bambini sotto i 6 anni e cittadini oltre i 65 anni con reddito familiare annuo non superiore a 36.151,98 euro;
E02 disoccupati e familiari a carico con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro elevato a 11.362,05 euro con coniuge e aumentato di 516,46 euro per ogni figlio;
E03 titolari di assegno sociale e familiari a carico;
E04 titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e familiari a carico entro gli stessi limiti previsti per il codice E02.

Le soglie reddituali e le condizioni che danno diritto ai codici di esenzione sono disciplinate dalla normativa nazionale sul reddito per l’esenzione dal ticket sanitario, che definisce i limiti applicabili ai diversi nuclei familiari.

Quale reddito viene considerato per l’esenzione

Ai fini dell’esenzione si considera il reddito complessivo del nucleo familiare fiscale, cioè la somma dei redditi imponibili ai fini IRPEF del contribuente, del coniuge e dei familiari fiscalmente a carico.

In alcuni casi specifici possono sorgere dubbi su quali redditi debbano essere inclusi nel calcolo, come ad esempio per il reddito derivante dalla prima casa.

Nel calcolo del reddito familiare utile per l’esenzione ticket sanitario possono emergere dubbi anche sul trattamento della rendita della prima casa, tema affrontato nel chiarimento sulla prima casa nel reddito ai fini dell’esenzione ticket.

L’indicatore ISEE non viene utilizzato per verificare il diritto all’esenzione dal ticket sanitario.

Esenzione ticket per patologie, invalidità e gravidanza

Il ticket sanitario può non essere dovuto anche in presenza di specifiche condizioni sanitarie. Ad esempio gli invalidi civili con percentuale pari o superiore al 67% hanno diritto all’esenzione per visite specialistiche ed esami diagnostici. Altri casi riguardano:

  • malattie croniche individuate dalla normativa nazionale;
  • malattie rare riconosciute dal Servizio sanitario nazionale;
  • gravidanza;
  • programmi di screening oncologici.

Come richiedere l’esenzione ticket sanitario alla ASL

L’esenzione può essere riconosciuta automaticamente oppure richiesta tramite autocertificazione. Nel caso dell’esenzione per reddito è possibile presentare una dichiarazione sostitutiva alla propria ASL attestando il possesso dei requisiti previsti.

L’autocertificazione dei requisiti e la richiesta alla ASL seguono la procedura prevista per richiedere l’esenzione ticket sanitario. Il medico di medicina generale o il pediatra verificano la presenza del diritto all’esenzione tramite il sistema Tessera Sanitaria e indicano il relativo codice sulla ricetta.

Attenzione: le regole nazionali definiscono i casi principali di esenzione ma per la procedura di esenzione dal ticket sanitario nelle singole Regioni può variare, così come importi e servizi. Per questo motivo, la verifica finale va sempre effettuata presso la ASL di residenza o sui portali sanitari regionali.

Documenti necessari per l’esenzione ticket sanitario

Per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario per reddito può essere richiesta una dichiarazione sostitutiva con cui l’assistito autocertifica il possesso dei requisiti previsti dalla normativa. La richiesta riguarda l’intero nucleo familiare fiscale. Di norma è necessario indicare:

  • dati anagrafici dell’assistito e dei familiari fiscalmente a carico;
  • codice fiscale dei componenti del nucleo familiare;
  • condizione che dà diritto all’esenzione, come disoccupazione, pensione minima o assegno sociale;
  • dichiarazione del reddito complessivo del nucleo familiare ai fini IRPEF.

La documentazione può essere presentata presso gli sportelli della ASL oppure tramite i servizi digitali regionali quando disponibili.

Come si presenta la richiesta alla ASL

L’esenzione può essere riconosciuta automaticamente dal sistema Tessera Sanitaria oppure richiesta tramite autocertificazione. La procedura generalmente prevede:

  • presentazione della dichiarazione sostitutiva alla ASL di residenza;
  • verifica dei requisiti da parte del sistema Tessera Sanitaria;
  • inserimento del codice di esenzione nell’anagrafe sanitaria dell’assistito.

Una volta registrata l’esenzione, il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta indicano il relativo codice sulla ricetta del Servizio sanitario nazionale.

Come verificare se l’esenzione è attiva

Il diritto all’esenzione può essere verificato dal medico prescrittore tramite il sistema Tessera Sanitaria. In molte Regioni è inoltre possibile controllare la presenza del codice di esenzione attraverso il Fascicolo sanitario elettronico o i servizi online della propria ASL.

Quando deve essere comunicata la variazione dei requisiti

Se cambiano le condizioni che danno diritto all’esenzione, come la situazione lavorativa o il reddito del nucleo familiare, l’assistito è tenuto a comunicarlo alla ASL competente. In caso contrario l’amministrazione può revocare l’esenzione e richiedere il pagamento dei ticket non versati.

Controlli sui requisiti e revoca dell’esenzione

Le ASL possono verificare la correttezza delle autocertificazioni incrociando i dati fiscali dell’Anagrafe tributaria e del sistema Tessera Sanitaria.

Se i requisiti non risultano più presenti, l’esenzione può essere revocata e l’assistito può essere chiamato a restituire le somme relative ai ticket non versati.

Domande frequenti sull’esenzione ticket sanitario

Come sapere se si ha diritto all’esenzione ticket sanitario

Il diritto all’esenzione può essere verificato dal medico di medicina generale o dal pediatra tramite il sistema Tessera Sanitaria. In molte Regioni è possibile controllare la presenza del codice di esenzione anche nel Fascicolo sanitario elettronico o nei servizi online della ASL.

Quale reddito viene considerato per l’esenzione ticket

Per l’esenzione ticket sanitario si considera il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare fiscale, cioè la somma dei redditi del contribuente, del coniuge non separato e dei familiari fiscalmente a carico risultanti dall’ultima dichiarazione dei redditi.

L’ISEE serve per ottenere l’esenzione ticket sanitario

No. L’indicatore ISEE non viene utilizzato per verificare il diritto all’esenzione dal ticket sanitario. Il requisito economico viene determinato sulla base del reddito complessivo del nucleo familiare ai fini fiscali.

Quando scade l’esenzione ticket per reddito

L’esenzione resta valida finché permangono i requisiti previsti dalla normativa. Se cambiano le condizioni economiche o lavorative del nucleo familiare, la variazione deve essere comunicata alla ASL competente.

Cosa succede se non si comunicano le variazioni di reddito

Le ASL possono verificare i requisiti incrociando i dati fiscali con quelli del sistema Tessera Sanitaria. Se l’esenzione risulta non più spettante, può essere revocata e l’assistito può essere chiamato a pagare i ticket non versati.

Chi indica il codice di esenzione sulla ricetta

Il codice di esenzione viene indicato dal medico di base o dal pediatra sulla ricetta del Servizio sanitario nazionale dopo la verifica del diritto nel sistema Tessera Sanitaria.