Ford e Daimler, un 2010 in ripresa

di Barbara Weisz

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Il colosso di Detroit chiude il trimestre con un risultato di 2,1 miliardi di dlr, per la casa tedesca utile di 612 milioni di euro, entrambe aumentano le stime per il 2010. Intanto in Italia migliorano le previsioni sulle vendite di auto

Ford archivia il quarto trimestre in utile, supera le attese del mercato e rivede al rialzo le stime per il 2010. Daimler conferma le anticipazioni della settimana scorsa sui profitti. E arrivano notizie positive anche dal mercato dell’auto italiano, con previsioni migliori delle attese per le immatricolazioni in aprile.

Partiamo dai conti del colosso di Detroit, che ha registrato un utile pari a 2,1 miliardi di dollari, 50 cent per azione, dopo la perdita di 1,4 mld dell’analogo periodo del 2009. Escluse le poste straordinarie, l’utile per azione è a 46 centesimi, meglio delle stime degli analisti che erano di 31 cent.

Il fatturato è salito a 28,1 miliardi, dal precedente 24,4. Il gruppo ha dichiarato di attendersi “solidi profitti” e un cash flow positivo dal settore auto per il 2010, e ha alzato le stime di vendite di auto negli Usa e in Europa. Ford è l’unica fra i tre colossi delle quattro ruote di Detroit a non aver chiesto aiuti contro la bancarotta durante la crisi, e mette a segno il quarto trimestre consecutivo in utile, cosa che non succedeva dal 2005. L’utile totale di questo periodo è pari a 3,4 miliardi.

I profitti della divisione auto sono stati di 1,2 miliardi, dalla perdita di 2 miliardi del trimestre 2009. L’azienda prevede di produrre 625mila veicoli in Usa e Canada nel secondo trimestre, il 9% in più di quello appena concluso e il 39% in più del confronto.

Il chief executive Alan R. Mulally ha espresso soddisfazione per il risultato, il direttore finanziario Lewis W. K. Booth ha aggiunto che questo inizio d’anno è stato «più incoraggiante del previsto», anche se ha avvertito che la compagnia non si aspetta nei prossimi trimestri profitti paragonabili al primo.

Ritorno all’utile anche per Daimler, che ha chiuso il trimestre con un risultato di 612 milioni di euro, dopo la perdita di 1,29 miliardi dell’analogo periodo 2009. Come preannunciato la scorsa settimana, il margine operativo in termini di Ebit è stato di 1,2 mld, i ricavi i crescita del 15% a 21,2 miliardi. Anche Daimler prevede di aumentare significativamente le vendite di auto nel 2010, si aspetta un Ebit di oltre 4 miliardi e un fatturato in aumento, anche se inferiore a quello del 2008.

Confermate le brillanti stime per l’utile 2010 della Mercedes, che ha contribuito con 806 milioni all’Ebit del trimestre (la previsione per l’intero anno è fra i 2,5 e i 3 miliardi). Daimler ha venduto 402mila 700 auto e veicoli commerciali nel trimestre, in crescita del 21% sull’anno scorso.

Infine, le buone notizie sul mercato italiano. Una fonte di settore, interpellata dall’agenzia Reuters, spiega che in aprile «sono attese 150mila immatricolazioni, in ribasso di circa il 20% rispetto al dato rivisto di aprile 2009 a poco meno di 190mila veicoli». La dinamica al ribasso riguarda anche gli ordini, anch’essi attesi a 150mila contro i 207mila dell’analogo mese dell’anno scorso.

Il calo di vendite e ordini dipende in buon parte dal fatto che il 31 marzo è finito l’effetto incentivi. Per il resto dell’anno, la fonte indica che si attende un mercato stabile sui volumi indicati per aprile. Si tratta di un andamentoo migliore di quello fotografato da Fiat. L’azienda torinese prevede per quest’anno un calo del mercato pari al 30% mentre la stima di 150mila vetture al mese misura un ribasso intorno al 20%.

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