Hp conquista Palm e punta su webOS

di Barbara Weisz

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Il primo produttore di PC al mondo paga 1,2 miliardi di dollari per aggiudicarsi l'azienda californiana ed entrare nel mercato degli smartphone

Alla fine, l’ha spuntata Hp. Il gigante di Palo Alto ha acquistato Palm per 1,2 miliardi di dollari. Il primo produttore di PC al mondo entra così nel mercato degli smartphone con un’operazione che prende di sopresa un po’ tutti. Certo, si sapeva che fra gli interessati all’acquisto dell’azienda californiana in crisi c’era anche Hp, ma nelle ultime settimane e anche negli ultimi giorni sembrava che in pole position ci fossero altre aziende, come Htc o Lenovo.

Invece, dal quartier generale di Palo Alto è arrivato l’annuncio: accordo definitivo, a 5,70 centesimi per azione. L’operazione, si legge nel comunicato «è stata approvata dai consigli di amministrazione» di entrambe le società. Il prezzo rappresenta un premio del 23% rispetto alla chiusura di ieri del titolo Palm (4,63 dollari), corrisponde a una valutazione di  Palm pari a 1,2 miliardi, ed è relativamente più alto rispetto alle attese degli analisti che per il deal, quale che fosse l’acquirente, stimavano cifre fra gli 800 e i 900 milioni di dollari.

Evidentemente, il colosso informatico ha deciso di puntare molto sul mercato degli smartphone, che secondo le dichiarazioni del vicepresidente Todd Bradley, è un settore che vale 100 miliardi di dollari e ha un potenziale di crescita del 20% annuo. Fino ad oggi, Hp era forse l’unico colosso tecnologico ad essere rimasto fuori da questo settore.

L’asset di Palm su cui maggiormente si focalizza l’interesse dell’acquirente è webOS: «L’innovativo sistema operativo – ha spiegato lo stesso Bradley – fornisce una piattaforma ideale per espandere la strategia di Hp nel mobile e per creare un’unica esperienza Hp nei connected devices». In più, l’azienda californiana guidata da John Rubinstein (che secondo il comunicato resterà nella società) ha apprezzabili tecnologie (protette da 1650 brevetti) e uno «staff altamente specializzato».

Da sottolineare che Bradley è stato per tre anni, dal 2002 al 2005, Ceo di Palm. «Siamo molto soddisfatti dalla fiducia dimostrata nella leadership tecnologica di Palm – ha aggiunto John Rubinstein – che ha consegnato webOS e prodotti famosi come il Palm Pre». Il Ceo ritiene che la cultura dell’innovazione di Hp, unita alla grandezza dimensionale renda Palo Alto «il partner perfetto per accrescere rapidamente la crescita di webOS».

La transazione verrà chiusa entro la fine del terzo trimestre fiscale che termina a luglio. L’obiettivo di Hp è chiaro: entrare, puntando a una posizione di leadership, nel mercato degli smartphone e incrementare il sistema operativo di Palm per farlo diventare la sua piattaforma per i telefonini, ma anche per altri dispositivi portatili, come netbook e tablet.

Stando alle prime dichiarazini, la società non intende abbandonare la collaborazione con Microsft (che riguarda Windows 7), segno che sotto il marchio Hp convivranno, almeno per ora, piattaforme differenti. Intanto, a meno di 24 ore dall’annuncio del deal Hp-Palm, un competitor annuncia novità sul fronte degli smartphone: Acer introdurrà quattro nuovi modelli entro la fine dell’anno. Acer, che continuerà a concentrarsi principalmente nel core business dei PC, conta anche sui nuovi prodotti per aumentare la profittabilità, dopo il +62% segnato dal risultato del primo trimestre.