Zeroemission, Roma capitale delle rinnovabili

di Barbara Weisz

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Quattro giorni di convegni e iniziative dedicate alle energie rinnovabili, dal 7 al 10 settembre, per l'Expo di un settore che ha sconfitto la crisi

La produzione complessiva da fonti rinnovabili in Italia nel 2009 ha coperto l’intero consumo di energia elettrica delle famiglie. Quello dell’energia pulita è uno dei settori usciti vincenti dalla crisi: se infatti la produzione da fonti tradizionali è diminuita dell’8,3%, il settore green nel 2009 ha segnato un incremento del 19,2%.

I dati sono di Confartigianato e rappresentano il quadro in cui si inserisce Zeroemission 2010, l’esposizione che per quattro giorni, da domani al 10 settembre, renderà Roma la capitale mondiale del dibattito sulle rinnovabili. Oltre 500 espositori, provenienti da quattro continenti, un programma che prevede 68 sessioni congressuali, la presentazione di 29 libri pubblicati negli ultimi mesi, una mostra fotografica.

Ci sarà anche quest’anno il laboratorio occupazione “Enerjob”, un punto di incontro fra le aziende e gli interessati a opportunità professionali. I lavori verdi hanno ampia diffusione in Europa, e secondo una stima di Gse, Gestore Servizi Elettrici, e Iefe Bocconi, entro il 2020 in Italia il settore darà vita a un numero compreso fra i 100mila e i 250mila posti, concentrati in particolare nell’eolico, nelle biomasse e nel solare fotovoltaico.

Il primo e uno dei principali eventi di ZeroEmission è Eolica Expo Mediterranean, da domani al 9 settembre, il salone internazionale del che per numero di espositatori e visitatori si piazza al quinto posto nel mondo, al terzo in Europa e al primo nell’area del Mediterraneo.

Prevista la partecipazione di 250 aziende, con un aumento del 30% rispetto all’edizione dell’anno scorso, da 31 paesi, e attesi circa 30mila operatori, di cui il 30% stranieri.

Secondo il Global Wind Energy Council, l’energia eolica nel 2009 ha registrato un valore di mercato a livello internazionale di 45 miliardi di euro, e ha segnato una crescita del 31% rispetto all’anno procedente. Si tratta di un settore che in Europa si prevede possa portare alla creazione di 250mila posti di lavoro entro il 2020.

Secondo il rapporto annuale della European Wind Energy Association, nel Vecchio Continente l’energia del vento ha rappresentato il 39% della nuova capacità elettrica installata nel 2009, e per il secondo anno consecutivo è stata la forma di energia con la maggior crescita grazie all’incremento del 23% sul 2008. Il paese in cui si concentra il maggir numero di impianti è la Spagna, con 2mila 459 MW di capacità (+24%), seguita da Germania, 1917 MW, +19%, Italia, 1114, +11%, Francia, 1088 MW, +11%, e Gran Bretagna, 1077 MW, +10%.

La capacità complessiva dell’Europa è intorno ai 75mila MW, e l’incremento annuo è stato di circa 10mila MW nel 2009 e sarà di simile entità nel 2010. L’Ewea prevede che, se il mercato manterrà l’attuale tasso di crescita, nel 2020 l’eolico fornirà il 18% dell’elettricità dell’Unione Europea. In Italia uno studio cogiunto di Uil e Anev, Associazione Nazionale Energia del Vento, rileva che nel 2009 il settore ha creato 5mila posti, arrivando a occupare 25mila addetti.

Gli altri saloni tematici di ZeroEmission sono il PV Rome Mediterranean, dedicato alle tecnologie fotovoltaiche, Csp Expo, sugli impianti solari termodinamici, e Co2 Expo, il Salone internazionale sui cambiamenti climatici. Sono tutti e tre in programma dall’8 al 10 settembre.