Mobilità, la crescita del car pooling

di Barbara Weisz

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Sul portale postoinauto.it, 30mila posti auto condivisi in un anno. La mobilità sostenibile interessa anche le aziende: il caso Henkel.

Quello della mobilità ecosostenibile è senza ombra di dubbio uno dei settori emergenti di questi ultimi anni. E riguarda da una parte la ricerca di mezzi di trasporto sempre meno inquinanti, dall’altra un più generale cambiamento delle abitudini dei consumatori. Fra i trend emergenti in questo senso c’è il car pooling, che gli italiani, pur con ritardo rispetto ad altri paesi europei, prendono in sempre maggior considerazione. Lo rileva un’indagine di Postoinauto.it, il portale di settore che offre i dati in occasione del primo compleanno. Quasi settemila gli utenti registrati al servizio, quasi 30mila i posti auto condivisi, per un risparmio in termini di Co2 che sfiora le 150 tonnellate.

I carpooler sono soprattutto giovani: la fascia fra i 18 e i 25 anni è quella più rappresentata, 31%, seguita dai 25-34enni, 29%. La maggioranza degli utenti sono uomini, le donne raggiungono il 38%. C’è una resistenza da parte del gentil sesso a condividere l’auto con sconosciuti, e per andare incontro alle loro esigenze carpooling propone viaggi in rosa, che offrono la sicurezza di avere solo donne a bordo.

Quanto alla distribuzione geografica, le città in cui il car pooling è più diffuso sono Milano, Roma e Torino. Seguono Como, Verona, Vicenza e Pistoia, mentre la prima città del Sud è Napoli, settima e unica della top 10 (la seconda del meridione è Salerno, 11esima).Le tratte più richieste sono Milano-Roma e viceversa, quindi Roma-Firenze, Roma-Bologna e Napoli-Roma. Fra le curiosità, emerge che i carpooler hanno una forte dimestichezza con le lingue straniere (probabilmente perche’ spesso si tratta di giovani): l’82% parla inglese, il 22% almeno un’altra lingua, fra cui anche arabo, svedese e giapponese.

Il servizio registra un costante incremento, le visite a postoinauto.it sono cresciute del +7,6% ogni mese: «abbiamo registrato alcuni picchi estremi, ad esempio in occasione del blocco del traffico aereo nell’aprile 2010 e prima delle vacanze di Natale» spiega Oliviero Bremer, cofondatore, ottimista per il futuro: «quando siamo partiti, l’11 febbraio 2010, erano pochissimi gli italiani che conoscessero il termine carpooling». Oggi, «anche se il divario rispetto ad altri paesi europei come la Germania e la Francia è ancora notevole» questo strumento è sempre più utilizzato in Italia.  

Si tratta di un servizio a cui guarda con interesse anche il mondo aziendale, in genere sensibile al tema dell’ecosostenibilità dei trasporti. Uno degli ultimi annunci riguarda Henkel, che ha appena festeggiato la consegna di un Kangoo Express Z.E., il primo dei veicoli Renault con cui sperimenterà la mobilità al 100% elettrica. Si tratta di una nuova tappa per e-Moving, il progetto della casa automobilistica francese e dell’utility milanese A2A per la mobilità pulita (coinvolge società pubbliche, aziende private e persone fisiche a Milano e Brescia, con 60 veicoli a emissioni zero e un’infrastruttura di 270 punti di ricarica), e sul fronte di Henkel di un passo avanti nel più ampio quadro dei progetti per la mobilità sostenibile.

Il piano prevede rinnovo della flotta aziendale, ma anche il servizio di car pooling (con un portale dedicato), gli accordi con alcune società di trasporto pubblico per facilitare gli spostamenti dei dipendenti, l’utilizzo di pony express in bicicletta per le consegne urbane, il potenziamento del servizio intermodale per il trasporto dei prodotti. Giacomo Archi, presidente e ad di Henkel Italia, sottolinea che iL rinnovo della flotta e in particolare l’adesione al progetto e-moving consentono all’azienda “di avvicinarsi all’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2012, che prevede per tutti i veicoli una soglia massima di emissioni di Co2 pari a 130 g/km”.