Redditi, Berlusconi paperone in parlamento

di Barbara Weisz

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Il premier nel 2010 ha dichiarato 40,8 mln. Dopo di lui, il ministro più ricco è La Russa, i più poveri Romani e Galan. I redditi dei parlamentari.

Il più ricco parlamentare italiano si conferma Silvio Berlusconi, che del resto è uno degli uomini più ricchi del mondo (118esimo, secondo Forbes). Fra i ministri, a dichiarare il reddito più alto è il titolare della Difesa, Ignazio La Russa. Fra i leader di partito, invece, il più abbiente è il presidente della Camera, Gianfranco Fini. È quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari 2010.

Il presidente del consiglio ha dichiarato un imponibile di 40,8 milioni di euro, un reddito quasi raddoppiato rispetto ai 23 milioni del 2009. Fra le sue proprietà, diversi immobili a Milano, uno nel comune di Lesa, in provincia di Novara, le proprietà ad Antigua, tre depositi di gestione patrimoniale.

Molto distanziati, in materia di introiti, gli altri protagonisti della vita politica. Ignazio La Russa, ovvero il ministro più facoltoso, ha dichiarato 374mila euro, seguito dal titolare dell’Economia, Giulio Tremonti, a quota 301mila euro, e dal collega della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, che ha guadagnato 300mila euro.

I due ministri più poveri, invece, sono Paolo Romani (Sviluppo Economico) con 161mila euro, e Giancarlo Galan, che ha appena sostituito Sandro Bondi ai Beni Culturali, con 149mila euro.

Per quanto riguarda gli altri ministri, dopo i tre sul podio ci sono, nell’ordine, Franco Frattini (Esteri), 237 milioni, Saverio Romano (Agricoltura) 236mila euro, Stefania Prestigiacomo (Ambiente) 222mila euro, Altero Matteoli (Infrastrutture e Trasporti) 183mila euro, Raffaele Fitto (Rapporti con le Regioni) 179mila euro, Maria Stella Gelmini (Istruzione) 176mila euro, Roberto Calderoli (Semplificazione) 174mila euro, Michela Brambilla (Turismo) 173mila euro, Maurizio Sacconi (Lavoro) 172mila euro, Gianfranco Rotondi (Attuazione del Programma) 172mila euro, Roberto Maroni (Interno) 170mila euro, Elio Vito (Rapporti con il Parlamento) 169mila euro, Angelino Alfano (Giustizia) 168mila euro, Umberto Bossi (Riforme) 167mila euro, Giorgia Meloni (Politiche giovanili) 165mila euro, Mara Carfagna (Pari Opportunità) 165mila euro, e infine i fanalini di coda Romani e Galan.

Fra i presidenti delle due camere, il più ricco è Renato Schifani (Senato), con 229mila euro, mentre l’imponibile di Gianfranco Fini è pari a 186mila euro. Fra i leader di partito, dopo Berlusconi e Fini, la classifica dei facoltosi è guidata da Antonio di Pietro, 176mila euro, seguito Umberto Bossi, Pierluigi Bersani, 137mila euro, e Pierferdinando Casini, 106mila euro.

Infine qualche curiosità: il senatore a vita più facoltoso è l’ex presidente della Repubblica nonchè ex governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi, con 717mila euro, seguito da Giulio Andreaotti, 488mila euro, Oscar Luigi Scalfaro, 232mila euro, Sergio Pininfarina, 214mila euro, Rita Levi Montalcini, 200mila euro, ed Emilio Colombo, 171mila euro. Il più ricco fra i capigruppo in Parlamento è Siegfried Brugger, presidente dei deputati della Svp, con 264mila euro, mentre il più povero è Massimo Donadi, numero uno dell’Idv a Montecitorio, con 99mila euro. 

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