Salone del Mobile, un marchio da 92 miliardi

di Barbara Weisz

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Tanto vale il brand secondo la Camera di Commercio di Monza e Brianza. Al via la 50esima edizione di un Salone che genera un indotto da 450 mln.

Cinquant’anni e li dimostra. Il Salone del Mobile di Milano a mezzo secolo dalla sua nascita, nel 1961, è diventato un evento internazionale di primaria importanza, nonchè uno dei momenti che maggiormente contribuiscono a trasformare l’intera città. Grazie anche al Fuori Salone, un modello che prevede iniziative dislocate in diverse location della metropoli e che ha avuto tanto successo da essere preso a modello anche per altri importanti momenti espositivi (ad esempio, la Bit), il capoluogo meneghino per un settimana diventa un vero e proprio museo del design a cielo aperto, che attira professionisti da tutto il mondo.

Sono più di 330mila i visitatori attesi per questa edizione 2011, che prende il via domani e si concluderà domenica 17 aprile.
Quello del Salone è innanzitutto un brand che, secondo i calcoli della Camera di commercio di Monza e Brianza, vale in tutto 92 miliardi di euro, con una progressione di tre miliardi rispetto all’anno scorso. Di questi, 48 miliardi riguardano la sola Milano, mentre 25 vanno a Monza e in Brianza e più di 18,5 a Como.

«Il Salone Internazionale del Mobile – dichiara Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – é un simbolo internazionale per Milano, la Brianza e la Lombardia, che hanno un ruolo centrale e trainante su questo tema e mette insieme la manifattura brianzola con il design in un connubio antico e sempre più attuale. È il tema della qualità globale del made in Italy al centro dell’evento di questa settimana, che è l’occasione per favorire la ripresa e per richiamare idee e giovani creativi da tutto il mondo attraverso la capacità di attrazione che il Salone e i suoi eventi collaterali sono in grado di generare».

Presentazioni, feste, inaugurazioni, il calendario degli eventi è lunghissimo. Il tutto, secondo la Camera di Commercio di Milano l’indotto è pari a 450 milioni di euro. Il settore alberghiero registra quasi il tutto esaurito e incassa qualcosa come 227 milioni. Poi ci sono i ristoranti, i bar (si attendono 11 milioni di introiti solo per le prime colazioni e gli aperitivi), i trasporti (fra mezzi pubblici, taxi e auto a noleggio le stime parlano di entrate per 17 milioni di euro). 

Quanto agli appuntamenti più interessanti, fra i più modaioli si può segnalare il party del New York Times all’hotel Bulgari, previsto per stasera, mentre per gli appassionati del settore la Triennale di Milano ha predisposto numerose mostre. Fra le altre, “100 anni di maniglie Olivari”, dedicata al centenario dell’azienda e curata da Stefano Casciani, “Light in progress”, un viaggio di iGuzzini attraverso gli innovativi sistemi di illuminazione a basso impatto ambientale, “Sedie alla ribalta”, iniziativa di Design for Charity a sostegno dell’infanzia svantaggiata: la sedia Milano 2015 di Kicco Bestetti verrè reinterpretata da artisti e designer in una performance live.