Soldini e Farinetti: da Genova a New York, in barca a vela per l’Italia

di Barbara Weisz

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A bordo con lo skipper Soldini e l'armatore Farinetti, intellettuali, artisti, imprenditori e chef. La sfida: sette mosse per migliorare il Paese.

Sulla rotta degli emigranti, che all’inizio del secolo scorso salpavano per andare oltreoceano a cercare fortuna. Loro in America ci vanno con un obiettivo diverso, quello di promuovere l’immagine dell’Italia del mondo. Ma non solo: in fondo, anche Giovanni Soldini e Oscar Farinetti navigano verso un altro futuro. Il loro viaggio in barca a vela da Genova a New York si chiama 7 mosse per l’Italia“, ed è una singolare crociera che vedrà scrittori e intellettuali cimentarsi nel compito di pensare come migliorare l’Italia. Sette modi, uno per ogni “tema” proposto: riforma della politica, riduzione della spesa corrente, miglioramento delle entrate, esercito e la diplomazia, immagine dell’Italia nel mondo, giustizia e integrazione, ambiente ed energia, semplificazione e laicità.

Argomenti diversi da loro e sicuramente di ampio respiro, per affrontare i quali si impegneranno fra gli altri Alessandro Baricco, Giorgio Faletti, Perigiorgio Audifreddi, Lella Costa, imprenditori come Riccardo Illy e Matteo Marzotto, il violoncellista Mario Brunello.

Le date sono emblematiche per la storia d’Italia: la barca è partita il 25 aprile, anniversario della Liberazione, e arriverà a New York il 2 giugno, festa della Repubblica. Un’avventura tutta all’insegna del Made in Italy di qualità, a partire dalla cucina, dove si alterneranno quattro chef d’eccezione: Ugo Alciai, Mario Batali, Moreno Cedroni, Davide Scabin. Avranno a disposizione una cambusa che rappresenta le specialità di ogni regione d’Italia.

Qualche esempio? Le carni, il riso carnaroli e i grandi vini dal Piemonte, il grano padano e il taleggio dalla Lombardia, il lardo d’Arnad e la fontina valdostana, il pesto, l’olio extravergine e il chinotto dalla Liguria, il prosciutto San Daniele dal Friuli, lo spack dal Trentino Alto Adige, il culatello dall’Emilia, lo zafferano dell’Aquila, il pomodoro San Marzano dalla Campania, i capperi di Pantelleria, la bottarga e il pecorino dalla Sardegna. 

I compagni di viaggio di alterneranno durante le quattro tappe: Palma di MaiorcaGibilterra, Madeira, e alla fine la Grande Mela. «È un viaggio al servizio degli italiani e delle loro idee» spiega Oscar Farinetti, patron di  EatItaly nonchè armatore della barca (un ketch di 22 metri che si chiama “I love Barolo e Grana Padano”).

Se gli ospiti di bordo contribuiranno con i loro scritti e le loro riflessioni sulle sette mosse per l’Italia, altrettanto potranno fare i semplici cittadini interessati all’argomento, attraverso il sito internet, che fra l’altro permette di seguire l’avventura in mare giorno dopo giorno.

Il materiale darà vita a una sorta di manifesto per l’Italia che verrà consegnato al console italiano a New York. «Un segno di speranza che vuole essere un aiuto concreto a tutti gli italiani» spiega Farinetti.

Uno potrebbe chiedersi: ma c’era bisogno di una traversata oceanica? Risponde il capitano, Giovanni Soldini: «in mezzo al mare, il contatto con la natura e il confronto con gli elementi, oltre che un diverso rapporto con il tempo» creano quella che lo skipper definisce «una condizione di privilegio, dove le cose importanti appaiono ovvie e l’uomo trova una dimensione più giusta e più vera».

I personaggi scelti non fanno politica attiva (unica eccezione, Illy che è stato sindaco di Trieste ma ora è tornato all’imprenditoria), nè desiderano farla: nessuno di loro è pregiudizialmente di destra o di sinistra, e il motto della spedizione, all’insegna di una filosofia propositiva, è «mai contro, sempre per…».