Brain Calling Fair 2011, cervelli alle aziende

di Giusy Palumbo

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Il 13 e il 14 maggio si è tenuta a Milano la seconda edizione dell'evento che mette in contatto top manager e giovani talenti.

Contro la fuga di cervelli all’estero, l’American Chamber of Commerce in Italy, guidata da Simone Crolla con la collaborazione di UniCredit, ha organizzato la seconda edizione del Brain Calling Fair, “La fiera delle idee e dei talenti” come recita il sottotitolo. “Non c’è mai stato un tempo migliore per le buone idee” è invece il claim del manifesto ufficiale, con lampadina blu in primo piano. L’evento, unico in Italia e in Europa, si distingue dalle altre job fair o business plan competition mettendo in contatto diretto cervelli e aziende, troppo spesso in cortocircuito a causa di troppi filtri intermedi.

A garantire la presenza dei loro top manager c’erano realtà multinazionali importanti come UniCredit, 3M, Eurotech, McKinsey, Telecom Italia, Boston Consulting Group, Martini&Rossi, Pepsico e Sisal, interessate a valutare le idee e i progetti inviati via internet o presentati direttamente il 13 e il 14 maggio a Palazzo delle Stelline in Corso Magenta a Milano, location del Brain Calling Fair 2011. Alcune realtà hanno avanzato richieste specifiche come Martini&Rossi interessata a progetti di comunicazione che invitino al bere responsabile, Pepsico in cerca di nuove idee per un packaging ecologico o Telecom interessata a progetti di Ict.

Oltre 400 progetti e 1750 “portatori di idee” – come li definisce Simone Crolla, Consigliere delegato di Amcham Italy – che hanno aderito all’evento. Fondamentale l’interazione con le principali Università italiane – Bocconi, Politecnico di Milano e di Torino, Ca’ Foscari di Venezia, Alma Mater di Bologna – da cui i cervelli provengono e troppo spesso fuggono, come dimostrano anche i recenti dati Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) con quasi 332 mila giovani tra i 20 e i 40 anni in uscita dall’Italia tra il 2000 e il 2010, regione capolista della fuga: la Lombardia.

Un’operazione brain buster (“acchiappa cervelli”) dunque che non rinuncia alla discussione e al dibattito sul problema reale. Interrogativo della tavola rotonda che si è tenuta venerdì 13 maggio è stato infatti “L’Italia è una Repubblica fondata sul talento e sul merito?”. A confrontarsi sul tema c’erano Antonio Abramo, Talent Factory Eurotech, Massimo Giuliberti, Direttore Risorse Umane di Martini&Rossi, Francesco Parola, Product and Business Innovation Director di Sisal e Francesco Sacco, Managing Director EntER.

Il Brain Calling Fair 2011 è stto patrocinato dal Consolato Generale US, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Milano. Ad aprire i lavori il saluto del sindaco Letizia Moratti e una conferenza con i Ceo delle imprese partecipanti, con l’obiettivo che i cervelli migliori restino qui.