Termini Imerese, per il governo pronto un piano B

di Andrea Barbieri Carones

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Dato che Dr Motor non ha ancora deciso le modalità di subentro a Fiat nello stabilimento auto di Termini Imerese, il governo prepara un "piano B".

Il governo e il ministero dello Sviluppo Economico potrebbero trovare una soluzione alternativa per l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. Lo annuncia lo stesso esecutivo al termine di un breve faccia a faccia con l’imprenditore molisano Massimo Di Risio che il primo dicembre sembrava aver trovato un accordo con sindacati e politici per produrre qui almeno 60mila auto all’anno a partire dal 2017. Le auto in questione sono le Dr Motor, vetture di segmento medio e inferiore che fino al 2009 venivano commercializzate attraverso gli ipermercati Iper, per poi passare attraverso alcuni concessionari ad hoc.

Intanto nell’ex impianto Fiat dalla fine dello scorso anno non vengono più prodotte auto. Dopo che il governo aveva vagliato diverse soluzioni per decidere il destino dell’impianto e dei suoi dipendenti, sembrava che tutto fosse deciso con l’arrivo del costruttore molisano Dr Motor, che però ha chiesto ancora un po’ di tempo – oltre alle 2 settimane concesse dal governo e scadute oggi – per poter stabilire se e come rilevare la catena di montaggio per la quale occorre un investimento cospicuo per adattare le esigenze al diverso tipo di auto. In particolare, l’imprenditore sembra stia cercando un partner – industriale o finanziario – per portare a termine il progetto.

Il pinao industriale dell’imprenditore prevedeva l’assunzione graduale di 1.312 dipendenti ex Fiat attualmente in cassa integrazione.

Il tavolo sullo stabilimento sembra ancora lontano dal trovare una soluzione, che vede il confronto tra Dr Motor, Fiat, sindacati e governo. Quest’ultimo, non più tardi di 2 settimane fa aveva dato 15 giorni di tempo all’imprenditore molisano per trovare una soluzione accettabile per il futuro del sito. Ora il rilancio di Di Risio prevede altre 2 settimane “per poter concretizzare una soluzione che già c’è”.

Sembra invece pessimista il segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, che ha sottolineato che non c’è più tempo da perdere. Il governo, intanto, ha deciso di cercare altre soluzioni per lo stabilimento siciliano qualora l’ipotesi Dr Motor non si concretizzasse. Dal canto suo, il ministero ha confermato i suoi impegni per i circa 640 esodati che – in base all’accordo del 1° dicembre scorso – saranno accompagnati alla pensione.

Tutto rinviato, dunque, al 20 giugno quando la questione Dr Motor-Termini Imerese tornerà sul tavolo di Corrado Passera, mentre per i lavoratori si è concordato un altro anno di cassa integrazione oltre a quello in scadenza il 31 dicembre.

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