Microsoft, trimestrale in rosso dopo 26 anni

di Floriana Giambarresi

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Microsoft ha chiuso il quarto trimestre fiscale con una perdita operativa di 492 milioni: è la prima volta che va in rosso dall'Ipo in Borsa.

Mentre Google ha condiviso una trimestrale positiva, Microsoft ha annunciato risultati finanziari in rosso: l’azienda di Redmond nel quarto trimestre fiscale del 2012 ha segnato una perdita di 492 milioni di dollari dovuta soprattutto alla svalutazione di 6,2 miliardi di dollari per l’acquisizione di aQuantive. Pesano sul bilancio Microsoft anche una serie di perdite relative al comparto software e hardware.

Microsoft annuncia un bilancio in rosso per la prima volta dall’Ipo in Borsa, ovvero dopo 26 anni dalla quotazione nel mercato finanziario. Il fatturato è comunque cresciuto di 4 punti percentuali ed è stato chiuso a 18,06 miliardi di dollari.

Se non fosse stato per la svalutazione di aQuantive, Microsoft avrebbe registrato un ricavo di oltre 5 miliardi di dollari e un utile per azione di 67 centesimi, contro i 69 centesimi e 5,86 miliardi di dollari che il gruppo ha registrato durante lo scorso anno. La trimestrale negativa non giunge comunque a sorpresa.

Calano le vendite di Windows, che hanno segnato un -13%, segno che l’utenza consumer e professionale sta aspettando ormai l’arrivo di Windows 8 (debutterà in autunno), il nuovo sistema operativo la cui attesa comincia a farsi sentire nelle casse del gruppo. Il settore business e professionale è invece andato bene, dato che è stato registrato un +13% generico e un +7% per quanto riguarda le vendite della suite Office.

Microsoft punterà tutto su Windows 8, che dovrebbe permettere di “tornare in linea con il mercato dei PC”, sulle aziende che aggiorneranno i propri terminali al nuovo sistema operativo, sugli smartphone con Windows Phone 8 e su Microsoft Surface, il primo tablet che l’azienda lancerà prima di fine anno.

Tanti prodotti, dunque, che dovrebbero permettere all’azienda di Steve Ballmer di vivere un prossimo periodo finanziamente felice: anche per questo motivo, investitori e analisti non si sono fatti scoraggiare e nonostante il conto in rosso le azioni sono salite del 2,4% fino a giungere a quota 31,39 dollari.

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