Easyjet attacca Alitalia sulla tratta Roma-Milano

di Roberto Rais

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Easyjet e Alitalia ai ferri corti. Frances Ouseley: "rigurgitino di protezionismo".

E’ oramai guerra aperta tra Easyjet e Alitalia. Il direttore Italia della prima delle due compagnie in causa, Frances Ouseley, ha infatti commentato la decisione del Consiglio di Stato di sospendere, in via cautelare, la sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale del Lazio chiedeva la cessione di slot sulla tratta Milano – Roma definendo “rigurgitino di protezionismo” tale scelta. “Non ce lo aspettavamo” – ha affermato il manager di Easyjet, riferendosi ad una decisione che “sicuramente non va a favore della collettività, ed è un grave danno per i consumatori. Una dilazione di due mesi è di fatto un aiuto ad Alitalia e significa protrarre il monopolio, che avrebbe dovuto cessare di esistere già dal 28 ottobre“.

Oltre che da Easyjet, Alitalia deve altresì subire una dura contrapposizione da parte di Wind Jet, che – come abbiamo avuto modo di vedere ieri – ha chiesto un risarcimento da 162,5 milioni di euro per presunti danni dalla mancata fusione con il vettore. La società fondata da Antonio Pulvirenti ritiene insomma di esser stata danneggiata dal comportamento di Alitalia, che avrebbe lasciato intendere il buon esito dell’operazione di acquisto da parte di quest’ultima. Un comportamento che secondo la tesi Wind Jet sarebbe stata una concausa delle difficoltà collimate il 12 agosto con la sospensione delle operazioni di volo e il successivo ingresso in concordato preventivo.

Secondo i legali della società, la trattativa (durata 7 mesi) fu condotta con il solo scopo di provocare danni a Wind Jet e vantaggi alla Cai. “C’è stata una concorrenza sleale per annientamento” – chiosano dalla Sicilia – “Nell’ambito delle discussioni e negoziazioni avviate a novembre 2011, Alitalia ha richiesto a Wind Jet la consegna dei principali dati economico-patrimoniali, nonché delle informazioni industriali, legali, contrattuali, di business, di network e di politiche tariffarie al fine di valutare la fattibilità dell’operazione e l’entità dell’investimento da sostenere. Wind Jet ha ottemperato diligentemente a tutte le richieste formulate, mentre Alitalia ha preteso, sin dai primi giorni di gennaio 2012, che Wind Jet, dietro la rassicurazione della imminente sottoscrizione di un memorandum d’intesa uniformasse da subito alle proprie richieste capacità e prezzi offerti all’utenza, sì da trarne immediato beneficio, senza riguardo per qualsivoglia potenziale riverbero negativo nell’andamento delle vendite per l’attrice“.

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