Draghi ai Governi: perseverare con le riforme

di Teresa Barone

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Le riforme sono inizialmente dolorose per i cittadini ma necessarie per favorire la ripresa: lo afferma Mario Draghi della Bce.

Mario Draghi esorta i Governi a non abbandonare le riforme economiche, che sebbene stiano dando solo ora i primi frutti sono ancora necessarie per promuovere la ripresa, anche se non a breve termine.

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Il Presidente della Bce, a margine di un’audizione in Parlamento, ha ribadito la necessità che gli Stati dell’Eurozona facciano il possibile per liberarsi dalla crisi economica senza tralasciare di mettere in atto nuove riforme: “Le riforme economiche danno frutti anche se, nel breve termine, il costo per i cittadini è considerevole. Ma le riforme sono il giusto corso, e i Governi devono perseverare“.

Secondo quanto affermato da Draghi, che fa il punto sulla situazione di Italia, Spagna, Irlanda e Portogallo, i primi risultati delle riforme attuate finora riguardano l’export, che in questi paesi ha subito un incremento sensibile.

Di ripresa, tuttavia, non si potrà parlare fino alla seconda metà del 2013: “La debolezza economica si estenderà ancora nel prossimo anno con una ripresa molto graduale nella seconda metà dell’anno. I rischi per la prospettiva di sviluppo dei prezzi sono largamente equilibrati e le aspettative di inflazione restano saldamente in linea con l’obiettivo di una inflazione annuale sotto ma vicina al 2%“.

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Draghi affronta anche l’argomento inerente il sistema di vigilanza bancaria in Europa, auspicando una nuova “ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dell’Esm“. Con l’ingresso della Bce come supervisore del sistema di credito della Zona Euro, inoltre, l’istituto “aiuterà a rimettere in sesto i prestiti interbancari e i flussi finanziari tra Stati, con effetti tangibili sull’economia reale“.