Chi è il project manager?

di Chiara Piro

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Il project manager è la persona responsabile del successo complessivo del progetto. Così si può definire brevemente questa figura aziendale; ma quali sono le sue funzioni più importanti?

In aziende di grandi dimensioni, ma anche in piccole e medie imprese, si manifesta sempre di più la necessità di avere al proprio interno una buona organizzazione del lavoro. Questa esigenza è legata prevalentemente alla riduzione dei costi di produzione ed alle nuove politiche del personale che tendono a migliorare e motivare al massimo i lavoratori, ma anche a far ruotare gli stessi tra i vari ambiti aziendali, per specializzarli in ogni settore possibile.

Date queste premesse appare quasi naturale che la parte più importante del lavoro del project manager sia la gestione delle persone a lui assegnate più che la gestione del progetto in senso stretto. Persone con caratteristiche differenti, con una propria storia personale e aziendale; lavoratori che provengono da altri ambiti dell’impresa o da altre aziende in cui sicuramente hanno ricoperto ruoli e funzioni differenti. Si tratta del buon funzionamento del team di progetto: infatti, è grazie al gruppo che, di fatto, sono portate a termine le singole attività che insieme realizzeranno il progetto stesso.

Con un gruppo di persone, cui è stata fornita un’ottima formazione, con un team continuamente motivato e istruito adeguatamente sui tempi di consegna del progetto, e sull’andamento in itinere dello stesso, il project manager sarà in grado di garantire il rispetto di tutti gli impegni presi. Ma attenzione, il buon project manager è anche quel leader che decide di dare attenzione agli obiettivi raggiunti piuttosto che alle funzioni aziendali di ognuno in senso stretto.

Questo infatti significa che, è lui che decide nell’ambito dell’arco temporale di svolgimento del progetto, se spostare risorse da una funzione all’altra, al fine di avere risultati migliori, cercando di mantenere l’affiatamento del team, elemento fondamentale per il buon raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il responsabile del progetto sa come trasmettere la propria visione personale al gruppo e non ha paura di fornire accurate istruzioni e un feedback costruttivo ai dipendenti.

Un buon leader, in effetti, mostra sempre interesse per chi fa parte del team, non solo perché si tratta di risorse impegnate in un progetto, ma anche perché ha di fronte persone capaci, spesso selezionate da lui stesso, che possiedono caratteristiche e conoscenze importanti. Ecco di seguito una proposta che raggruppa in pochi punti le varie fasi operative del progetto del lavoro:

  • 1 fase: definire come realizzare al meglio gli obiettivi attesi;
  • 2 fase: redigere un business case che giustifichi l’idea;
  • 3 fase: sviluppare il piano del progetto, comprese le necessità di bilancio, i tempi e risorse necessarie;
  • 4 fase: costruire un team di progetto che garantisca che ogni membro della squadra possegga tutte le informazioni necessarie ad eseguire i propri compiti al meglio;
  • 5 fase: monitorare i progressi del progetto;
  • 6 fase: controllare gli spostamenti dal planning di progetto e fornire aggiornamenti regolari al consiglio di amministrazione del progetto e a tutte le parti interessate;
  • 7 fase: prevedere i rischi e valutare l’impatto delle modifiche proposte;
  • 8 fase: consegnare il prodotto finito nei tempi e della qualità concordati inizialmente.

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