Manager: come affrontare un colloquio di lavoro

di Floriana Giambarresi

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Ecco come affrontare un colloquio di lavoro al meglio: tutti i consigli dai manager italiani per evitare di rispondere nel modo sbagliato.

 

Il colloquio di lavoro è sempre un momento molto delicato e indispensabile come primo passo per la ricerca di un’occupazione, ma si fanno spesso troppi errori. Ecco allora numerosi consigli dai manager italiani per non sbagliare proprio quando si è sotto esame.

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Il decalogo perviene grazie a un sondaggio condotto su 108 manager italiani, dunque ci riguarda da vicino essendo connazionali. Una ricerca di CareerBuilder rivela i dieci errori più comuni nel modo di comunicare con le parole e con il corpo che un candidato può commettere durante un colloquio di lavoro.

Tra le cose da non fare, vi sono: mancato sguardo diretto; stretta di mano debole; muoversi troppo sulla sedia; cattive posture; braccia incrociate; giocherellare con qualche oggetto sul tavolo; gesticolare troppo con le mani; toccarsi i capelli o il viso; non sorridere e, infine, una stretta di mano troppo forte.

Secondo la stragrande maggioranza dei manager italiani, gli elementi di giudizio più importanti riguardo un candidato che sta affrontando un colloquio di lavoro sono il mancato sguardo diretto e una stretta di mano troppo debole

Vediamo invece quelle qualità ritenute più importanti dai manager; al primo posto c’è il saper parlare le lingue straniere, al secondo invece figura l’umorismo, qualità a quanto pare molto apprezzata quando si sta esaminando un candidato, a pari merito con le attività sociali che lo stesso potrebbe aver svolto. Tra le qualità trovano anche spazio l’essere sempre aggiornati sulle ultime notizie, un abbigliamento adeguato alla situazione, la conoscenza dei social media e una buona forma fisica.

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Ha commentato Corrado Tirassa, Managing Director di CareerBuilder Italia, Spagna e Svizzera: «C’è molta tensione associata ai colloqui di lavoro, durante i quali i candidati tentano di dare un’impressione positiva e duratura. I datori di lavoro non fanno solo attenzione a cosa dici, ma anche a come lo dici. Preparare risposte a probabili domande di un colloquio di lavoro e praticarle con qualcuno è una buona idea».