Le migliori abitudini

di Francesca Vinciarelli

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Dare sempre il massimo sul lavoro dipende anche dalle proprie abitudini, ecco cosa serve.

Spesso per avere successo nel mondo di lavoro, si cercano delle strategie da attuare in ufficio. Alcune volte però essere i migliori non dipende soltanto dalle abitudini che si hanno sul lavoro, ma fanno la differenza anche quelle della propria vita privata.

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Questo perché sia il fisico e sia la mente reagiscono positivamente o negativamente alle azioni che si compiono. Tra le principali e migliori abitudini si trova la sveglia la mattina presto, ciò rende la giornata più produttiva, inoltre si evitano le corse dell’ultimo minuto che aumentano lo stress già prima di entrare in ufficio. Svegliarsi molto presto inoltre dà la possibilità di dedicare del tempo, prima di recarsi al lavoro, a sé stessi. Tra le attività che rilassano ed emanano energia positiva si trova lo sport, ad esempio 30 minuti di corsa elimina le tossine, migliora la circolazione, garantisce una migliore ossigenazione del cervello. Bisogna poi saper gestire anche il tempo e gli impegni sul lavoro, tra le abitudini migliori che si possono prendere, si trova infatti la perfetta organizzazione dei dettagli e l’eliminazione degli impegni più futili. Infine è essenziale non lasciare da parte la propria creatività, per questo è fondamentale mantenere vivi i propri hobby e le proprie passioni, tutto ciò serve sia per staccare la spina dagli impegni di lavoro e sia per mantenere alta la creatività utile anche su lavoro.

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Ma devono essere presenti anche delle buone abituidini sul lavoro, più precisamente si parla del rapporto con il colleghi, con il capo e l’atmosfera che si crea nei luoghi di lavoro. La regola principale per quanto riguarda lo svolgimento del lavoro è la professionalità, seguita naturalmente da conoscenze e capacità, ma svolgere bene il proprio lavoro non significa essere perfetti, spesso altre abitudini durante la giornata lavorativa possono turbare colleghi e capi. Alla base dei rapporti lavorativi e non, deve esserci sempre l’educazione, che alcune volte pur non volendo viene a mancare. Spesso succede di non rendersene neanche conto, avviando così delle abitudini fastidiose in un ambiente lavorativo. Per evitare errori nel mondo del lavoro basta pensare a ciò che darebbe fastidio a se stessi, questa regola potrebbe evitare spiacevoli sorprese e spiacevoli problematiche.

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Anche se questa regola può essere un grande aiuto, ci sono comunque alcuni abitudini da evitare a prescindere, ne fanno parte tutti quegli atteggiamenti tanto odiati dai lavoratori. Ecco alcuni esempi. Tra le primi abitudini si trova un elemento che apparentemente può sembrare superficiale, il disordine, una caratteristica che fa parte di molte persone, ma che sul lavoro dà molto fastidio sia ai propri colleghi e sia e sopratutto ai proprio capi. Per quanto riguarda invece l’educazione, ciò che provoca non poco disturbo sono le continue telefonate e oltretutto a voce alta, che disturbano e distraggono. Infine un elemento più simpatico, tra tanti altri, è il consumo di cibi con odori troppo forti, un fastidio che disturba maggiormente le donne.