Esenzione contributi INPS per autonomi: e le nuove attività?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Gianni chiede

Per un commerciante che ha aperto nel 2019, è possibile ottenere l’esenzione/riduzione dei contributi INPS anche senza perdita del 33% del fatturato nel 2020 sul 2019 (come per il contributo del DL Sostegni)? Essendo tali contributi relativi al 2021, se i corrispettivi al 30/4/21 (4 mesi) sono inferiori di oltre 33% allo stesso periodo 2020, a maggior ragione si dovrebbe aver diritto a tale esenzione.

Barbara Weisz risponde

La normativa non prevede l’esenzione contributi per chi non ha avuto perdite pari ad almeno un terzo. Altre misure non richiedono tale requisito alle startup, è vero, ma per questa agevolazione (c.d. anno bianco autonomi) non prevede questa ipotesi.

=> Autonomi e professionisti, esonero contributi 2021: i requisiti

L’esonero contributivo per gli autonomi è previsto dai commi da 20 a 22 della Legge di Bilancio (legge 178/2020), ed è un esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPS o agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50mila euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.

Questa è la formulazione per esteso della norma (potenziata dal Decreto Sostegni,  ma senza novità sui requisiti d’accesso). Sono ancora attesi i decreti attuativi, che potrebbero prevedere novità in questo senso: lo dico per completezza d’informazione (nel senso che i provvedimenti di prassi possono prevedere condizioni migliorative rispetto alla norma primaria, mentre non possono introdurre paletti ulteriori) ma non perché ci siano anticipazioni in questo senso. Al momento, lo ripeto, è richiesto il calo di fatturato almeno del 33%.