BTP Italia per piccoli investitori

di Redazione PMI.it

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Torna sul mercato il titolo di Stato BTP Italia, ma sui piccoli risparmiatori pesa il rialzo del tassi d'interesse sul debito pubblico italiano.

La seconda emissione 2018 del BTP Italia – venduto ai piccoli risparmiatori dal 19 al 21 novembre, con tassi fissati il 16 del mese – riserva una sorpresa: torna la scadenza breve (a quattro anni), che non veniva proposta dal 2013.

Una scelta del Tesoro volta, evidentemente, a stimolare l’acquisto di debito pubblico italiano dopo il rialzo dei tassi di interesse sul debito italiano. Certo, acquistare titoli di Stato è da sempre la scelta di investimento delle famiglie e dei risparmiatori con bassa propensione al rischio, per quanto lo scenario di un possibile default di Stato – l’unico caso in cui davvero ci si va a perdere – ad oggi non è più una prospettiva impensabile.

Il BTP Italia è nato proprio per i piccoli e per questo riserva particolari vantaggi. Di fatto, anche in questa emissione le condizioni del titolo di stato restano le stesse: indicizzazione all’inflazione, protezione in caso di deflazione, cedole semestrali indicizzate, premio fedeltà per coloro che acquistano in collocamento e tengono il Btp Italia fino alla scadenza. Tutti gli ordini dei piccoli risparmiatori (lotto minimo da mille euro) saranno soddisfatti, per gli istituzionali è prevista la possibilità di riparto in caso di domanda superiore all’offerta finale stabilita dal MEF.

BTP Italia in sintesi

Sul sito del MEF sono disponibili le FAQ aggiornate con i chiarimenti dei dubbi più comuni e la scheda tecnica del titolo con tutte le caratteristiche dell’operazione.

  • Durata: 4 anni
  • Tasso reale annuo minimo garantito
  • Cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato
  • Recupero inflazione: rivalutazione del capitale ogni sei mesi
  • Capitale nominale garantito a scadenza, anche in caso di deflazione
  • Premio Fedeltà per chi acquista in collocamento e conserva il titolo fino a scadenza.