Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato i tassi minimi garantiti del BTP Valore di ottobre 2026 e del nuovo BTP Valore Insieme, entrambi in collocamento da lunedì 19 ottobre. La duplice emissione offre la scelta tra cedole trimestrali crescenti e un’unica cedola corrisposta alla scadenza, con rendimenti finanziariamente equivalenti.
Con i tassi ufficiali è ora possibile calcolare quanto rendono i due BTP su 10.000 euro e confrontare gli interessi netti, tenendo conto del diverso calendario degli incassi e della possibilità di reinvestire le cedole.
In sintesi:
- il BTP Valore con cedole trimestrali offre tassi minimi annui del 3,70% nei primi due anni, del 4,10% nel terzo e quarto anno e del 4,70% nel quinto, secondo il comunicato MEF n. 110 del 16 ottobre 2026;
- il BTP Valore Insieme riconosce una cedola unica minima lorda del 22,25% alla scadenza dei cinque anni, secondo il comunicato MEF n. 110 del 16 ottobre 2026;
- i codici ISIN sono IT0005735201 per il titolo a cedole trimestrali e IT0005735227 per quello a cedola unica, come comunicato dal MEF il 16 ottobre 2026;
- il collocamento è previsto dal 19 al 23 ottobre 2026, fino alle ore 13 dell’ultimo giorno e salvo chiusura anticipata; i tassi definitivi potranno essere soltanto confermati o aumentati, secondo il comunicato MEF n. 110 del 16 ottobre 2026.
- BTP Valore ottobre 2026: tassi minimi e codici ISIN
- BTP Valore ottobre 2026: il calendario
- BTP Valore con cedole trimestrali o cedola unica
- Simulazione rendimenti su 10mila euro di investimento
- BTP Valore ottobre 2026 senza premio fedeltà
- BTP: tassazione, successione ed esclusione ISEE
- Acquisto BTP online, in banca o alle Poste
BTP Valore ottobre 2026: tassi minimi e codici ISIN
Il BTP Valore ottobre 2026 paga cedole trimestrali calcolate su tre tassi annui crescenti, mentre il BTP Valore Insieme corrisponde alla scadenza una cedola unica sul capitale nominale. Il MEF ha comunicato i minimi garantiti il 16 ottobre, insieme ai codici identificativi dei due titoli.
| Titolo e periodo | Tasso minimo garantito |
|---|---|
| BTP Valore, 1° e 2° anno | 3,70% annuo |
| BTP Valore, 3° e 4° anno | 4,10% annuo |
| BTP Valore, 5° anno | 4,70% annuo |
| BTP Valore Insieme, cedola alla scadenza | 22,25% complessivo |
Il BTP Valore con ISIN IT0005735201 applica il meccanismo step-up 2+2+1 anni: il tasso aumenta dopo il secondo e dopo il quarto anno, mentre le cedole continuano a essere pagate ogni tre mesi. Il BTP Valore Insieme, identificato dall’ISIN IT0005735227, concentra invece gli interessi in un solo pagamento finale, insieme al rimborso del capitale.
I tassi definitivi saranno comunicati alla conclusione dell’offerta e potranno essere rivisti esclusivamente al rialzo, in funzione delle condizioni di mercato.
BTP Valore ottobre 2026: il calendario
I due titoli seguono lo stesso calendario di collocamento: le sottoscrizioni si aprono lunedì 19 ottobre e si chiudono venerdì 23 ottobre alle ore 13, salvo chiusura anticipata. Entrambi hanno data di regolamento il 27 ottobre 2026 e scadenza il 27 ottobre 2031.
| Ottobre 2026 | Emissione BTP Valore |
|---|---|
| venerdì 16 ottobre | il MEF comunica i tassi minimi garantiti e i codici ISIN di entrambi i titoli |
| lunedì 19 ottobre | si apre il collocamento del BTP Valore a cedole trimestrali e del BTP Valore Insieme |
| mercoledì 21 ottobre | si conclude la terza giornata di offerta, dalla quale il MEF può disporre la chiusura anticipata |
| venerdì 23 ottobre | alle ore 13 si chiude il collocamento di entrambi i titoli e il MEF conferma i tassi minimi o li rivede al rialzo |
BTP Valore con cedole trimestrali o cedola unica
Il BTP Valore a cedole trimestrali e il BTP Valore Insieme durano cinque anni e si differenziano per il momento dell’incasso degli interessi: ogni tre mesi con tassi crescenti nel primo caso, in un’unica soluzione alla scadenza nel secondo.
| Caratteristica | Differenza tra i due titoli |
|---|---|
| Pagamento degli interessi | cedola trimestrale a tassi crescenti per il BTP Valore, cedola unica alla scadenza per il BTP Valore Insieme |
| Incassi prima della scadenza | venti cedole in cinque anni con il BTP Valore, nessuno con il BTP Valore Insieme |
| Reinvestimento degli interessi | a carico del risparmiatore con il BTP Valore a cedole trimestrali, remunerazione incorporata nella cedola unica con il BTP Valore Insieme |
| Imposta sugli interessi | trattenuta a ogni cedola con il BTP Valore trimestrale, applicata alla cedola finale con il BTP Valore Insieme |
| Rimborso del capitale | alla pari e a scadenza per entrambi i titoli |
Entrambi i titoli si possono vendere prima della scadenza sul mercato secondario al prezzo del giorno, che può essere superiore o inferiore al valore nominale.
Simulazione rendimenti su 10mila euro di investimento
Con i tassi minimi garantiti del 16 ottobre, un investimento di 10.000 euro nel BTP Valore Insieme produce a scadenza 1.946,88 euro netti di interessi, contro 1.776,25 euro netti distribuiti in venti cedole dal BTP Valore trimestrale, senza reinvestimento. La differenza tra gli importi incassati è di 170,63 euro, al netto dell’imposta del 12,5%.
Per il titolo trimestrale, gli interessi lordi complessivi ammontano a 2.030 euro: 740 euro nel primo biennio, 820 euro nel secondo e 470 euro nell’ultimo anno. La cedola unica del BTP Valore Insieme genera invece 2.225 euro lordi, liquidati interamente alla scadenza. I due strumenti esprimono un rendimento effettivo annuo lordo vicino al 4,10%, considerando il diverso momento dei pagamenti.
| Scenario su 10.000 euro | Interessi netti complessivi dopo 5 anni |
|---|---|
| BTP Valore Insieme, cedola unica | 1.946,88 euro |
| BTP Valore trimestrale, cedole reinvestite al 4,10% lordo annuo | 1.927,93 euro |
| BTP Valore trimestrale, cedole giacenti su conto corrente allo 0,5% lordo | 1.791,16 euro |
| BTP Valore trimestrale, cedole non reinvestite | 1.776,25 euro |
La simulazione utilizza i tassi minimi pubblicati dal MEF, ipotizza il mantenimento dei titoli fino alla scadenza ed esclude imposta di bollo e costi di deposito. Negli scenari di reinvestimento delle cedole si ipotizzano capitalizzazione trimestrale e applicazione delle aliquote fiscali del 12,5% per gli interessi reinvestiti al 4,10% e del 26% per quelli maturati sul conto corrente allo 0,5%. I rendimenti futuri del reinvestimento sono ipotetici e non garantiti.
Il risultato dipende dall’impiego degli interessi incassati. Se le cedole del BTP Valore sono reinvestite al tasso ipotizzato, lo scarto rispetto al BTP Valore Insieme scende a circa 19 euro. Se vengono lasciate sul conto corrente remunerato allo 0,5%, l’incasso complessivo è invece inferiore di circa 156 euro rispetto alla cedola unica.
In caso di vendita anticipata, il BTP Valore Insieme tende ad avere una maggiore sensibilità alle variazioni dei rendimenti di mercato perché concentra tutta la remunerazione alla scadenza. Il BTP Valore trimestrale ha invece già distribuito una parte degli interessi. L’effettivo ricavo della vendita dipende dal prezzo di mercato, dai ratei e dalle cedole maturate o già incassate.
Dai numeri emergono i profili a cui si adatta ciascun titolo:
- il BTP Valore a cedole trimestrali si adatta a chi usa gli interessi per integrare il reddito o per spese ricorrenti e a chi potrebbe dover vendere prima della scadenza;
- il BTP Valore Insieme offre un incasso finale più elevato a chi può attendere cinque anni e altrimenti lascerebbe le cedole giacenti sul conto corrente;
- l’acquisto di entrambi i titoli ripartisce il capitale tra flusso periodico e incasso finale.
BTP Valore ottobre 2026 senza premio fedeltà
La doppia emissione del BTP Valore di ottobre 2026 non prevede un premio fedeltà finale. Si tratta di una differenza rispetto al BTP Valore di marzo 2026, che riconosce uno 0,8% aggiuntivo sul capitale per chi ha sottoscritto in collocamento e conserva il titolo fino alla scadenza, come nell’edizione di ottobre 2025.
Per la nuova emissione, gli interessi previsti dai due piani cedolari rappresentano quindi l’intera remunerazione contrattuale del titolo. L’acquisto in collocamento avviene alla pari e senza commissioni di sottoscrizione, mentre gli eventuali acquisti successivi sul mercato secondario saranno effettuati ai prezzi correnti.
BTP: tassazione, successione ed esclusione ISEE
Gli interessi di entrambi i titoli scontano l’imposta sostitutiva del 12,5% riservata ai titoli di Stato dall’art. 3, comma 2, lettera a) del D.L. 24 aprile 2014, n. 66, in luogo del 26% applicato ordinariamente ai rendimenti di conti deposito, azioni e fondi: su 100 euro di interessi lordi il risparmiatore ne incassa 87,50.
Ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettere h) e i) del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, i titoli di Stato non concorrono all’attivo ereditario: gli eredi non pagano l’imposta di successione sul loro valore.
Per il calcolo ISEE, l’art. 1, comma 183 della L. 30 dicembre 2023, n. 213, attuato dal DPCM 14 gennaio 2025, n. 13 con il comma 4-bis dell’art. 5 del DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, esclude dal patrimonio mobiliare titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali fino a 50.000 euro complessivi per nucleo. Una famiglia che detiene già BTP e buoni postali per 45.000 euro può quindi escludere dall’ISEE soltanto 5.000 euro dei nuovi BTP Valore.
Acquisto BTP online, in banca o alle Poste
I due titoli si acquistano tramite home banking abilitato al trading online, in banca o all’ufficio postale, con un conto corrente collegato a un deposito titoli. L’ordine minimo è di 1.000 euro per ciascun titolo, alla pari e senza commissioni di sottoscrizione: il risparmiatore sostiene soltanto gli eventuali costi del conto titoli o del trading online e ottiene sempre l’intero importo richiesto, salvo chiusura anticipata dell’offerta.
Il collocamento avviene sul MOT di Borsa Italiana tramite Intesa Sanpaolo e UniCredit come banche dealer e Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM come co-dealer. L’acquisto è riservato ai risparmiatori individuali e affini.