Privacy: consumatori all’erta

di Chiara Basciano

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Le aziende devono imparare a creare un rapporto di fiducia con i consumatori per evitare di farli sentire spiati.

L’Osservatorio Globale di Selligent analizza il sentiment dei consumatori per quanto riguarda la relazione con i brand, svelando un panorama sfaccettato. In particolare, è in crescita un atteggiamento diffidente, soprattutto per quanto riguarda il problema privacy.

L’Osservatorio rivela che il 41% degli intervistati dichiara di aver ridotto l’utilizzo dei social media per questioni di privacy, il 32% ha abbandonato almeno una piattaforma social negli ultimi dodici mesi.

Non piace la sensazione di essere spiati attraverso i propri dispositivi tecnologici, eppure il 51% dei consumatori è ancora disposto a condividere i propri dati personali per avere in cambio un’esperienza più personalizzata.

In un panorama del genere, le aziende sono chiamate ad affrontare una nuova sfida, evitando di far sentire i consumatori spiati ma offrendo nello stesso tempo una comunicazione tagliata su misura, che sappia essere coinvolgente.

Gian Musolino, Country Manager di Selligent Marketing Cloud Italia spiega:

Oggi i consumatori sono più esigenti che mai e le loro aspettative non sono mai state così elevate. Per rispondere alle richieste dei loro clienti, i brand non possono prescindere dal dotarsi di una piattaforma in grado di garantire una panoramica completa sul consumatore: è l’unico modo per offrire esperienze di qualità superiore, in grado di generare valore a lungo termine.

I consumatori sono più disponibili a condividere dati se si instaura un rapporto di fiducia e sentono così di avere in cambio qualcosa. Si tratta di un equilibrio difficile da raggiungere ma che permette al marketing di sfruttare appieno le possibilità tecnologiche.