Cantieri: nuovi obblighi antimafia sui tesserini per i datori di lavoro

di Alessandro Vinciarelli

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Scatta da domani la nuova legge antimafia sulla tessera di riconoscimento nei cantieri: i datori dovranno fornirla e inserirvi informazioni dettagliate; i lavoratori saranno obbligati ad esporla

Giro di vite sulle tessera di riconoscimento dei lavoratori nei cantieri: da domani scatta l’obbligo per i datori di lavoro di aggiungervi nuovi dettagli, tra cui la data di assunzione e, nelle ipotesi di subappalto, la relativa autorizzazione.

Ciascun lavoratore dovrà indossare il proprio tesserino corredato di fotografia, contenente generalità e indicazione dell’azienda / datore di lavoro.

Nel caso di lavoratori autonomi che compiono opere o servizi, componenti dell’impresa familiare, coltivatori diretti del fondo, soci di società semplici operanti nel settore agricolo, artigiani e piccoli commercianti, nel tesserino dovrà essere indicato il nome del committente.

Un obbligo previsto nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e subappalto stabilito dalla legge n. 136/2010 – pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 196/2010 – che entra in vigore dal 7 settembre 2010 ed è finalizzata alla lotta antimafia rendendo operative le disposizioni del T.u. sicurezza (il dlgs n. 81/2008).

Ai datori di lavoro e dirigenti che vengano trovati non in regola con la fornitura al personale della tessera di riconoscimento verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria che può andare dai 100 a 500 euro per ciascun lavoratore. Sanzione amministrativa, dai 50 a 300 euro, anche per i lavoratori che non espongano la tessera di riconoscimento.

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