Privacy: Germania, vietato spiare i dipendenti

di Noemi Ricci

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Le imprese non potranno spiare i propri dipenti e i contenuti disponibili nei social network. Tali informazioni non sono verificabili, secondo le nuove regole tedesche sulla privacy e pertanto non impugnabili

La nuova normativa tedesca in materia di Privacy è ad un passo dall’approvazione finale. Proprio oggi infatti saranno definite le sorti delle regole sulla tutela degli utenti internet, soprattutto in relazione all’utilizzo delle informazioni da parte delle aziende.

In primis, divieto assoluto da parte dei datori di lavoro di spiare le abitudini dei propri dipendenti sui social network. Le informazioni pubblicate sui vari Facebook, MySpace, Twitter e Flickr non potranno dunque essere impugnate legalmente ai fini di provvedimenti sanzionatori o licenziamenti.

Questo anche se i contenuti rilasciati dai social network rivelassero abitudini considerate non in linea con le “aspettative” dell’azienda.

In linea teorica lo stesso discorso dovrebbe valere anche quando un’azienda è alla ricerca di un candidato, ma in questo caso sarebbe molto difficile valutare il rispetto delle regole da parte dell’eventuale datore di lavoro.

La motivazione di questa coraggiosa scelta deriva principalmente dall’impossibilità di verificare la veridicità delle informazioni, soprattutto in caso di commenti di altri utenti, a volte denigratori, all’informazione pubblicata.

La legge si pronuncia anche su altri aspetti potenzialmente lesivi della privacy dei dipendenti, come l’utilizzo di telecamere o l’intecettazione di email e telefonate.

Ad esempio le aziende saranno obbligate a rimuovere le telecamere eventualmente installate in spogliatoi, gabinetti, stanze di svago e riposo. In ogni caso qualora fossero necessarie per garantire la sicurezza e l’incolumità degli utenti, le imprese dovranno predisporre e fornire al dipendente una opportuna documentazione.

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