Trasferimento ereditario di immobili in donazione

Risposta di Noemi Ricci

30 Ottobre 2025 15:20

Claudio chiede:

In casi di premorienza del donatario di un immobile ricevuto prima del matrimonio, come viene gestita legalmente la trasmissione ereditaria?

Le donazioni di immobili effettuate prima del matrimonio sono atti tra vivi che producono effetti immediati, salvo clausole particolari come quella di premorienza che sospendono il trasferimento in caso di morte anticipata del donatario.

La donazione può essere soggetta alla condizione di riversibilità, prevista dagli artt. 791 e 792 c.c., che consente la restituzione al donante del bene donato in caso di premorienza del solo donatario o del donatario e dei suoi discendenti. Questa condizione opera retroattivamente e può risolvere anche tutte le alienazioni dei beni donati, purché non pregiudichi la quota legittima spettante al coniuge del donatario.

La riversibilità ha effetto solo a favore del donante e non di terzi. Il donante può specificare se la condizione valga solo se muore il donatario o anche se muoiono i suoi figli, e può anche fare in modo che valga nel caso muoia il coniuge del donatario o altre persone importanti.

Se la donazione include una clausola di premorienza (donazione “si praemoriar”), il trasferimento degli immobili si realizza solo se il donatario sopravvive al donante. In caso contrario, il bene donato ritorna al donante, impedendo che esso entri nell’asse ereditario del donatario premorto.

Se non sono presenti clausole sospensive, come la clausola di premorienza o la condizione di riversibilità, i beni donati prima del matrimonio, in caso di premorienza del donatario (ad esempio un futuro coniuge), entrano a far parte dell’asse ereditario di quest’ultimo. Ciò significa che tali beni saranno trasmessi agli eredi del donatario secondo le regole della successione legittima o testamentaria, influenzando così la divisione patrimoniale post-matrimoniale.

In assenza di clausole di premorienza, gli eredi del donatario acquisiscono l’immobile e questo viene distribuito seguendo le quote ereditarie. La divisione ereditaria avviene secondo il codice civile e rispetta eventuali diritti di coeredi o legatari.

In conclusione, quando si tratta di beni ricevuti in donazione prima del matrimonio, la presenza di clausole di premorienza e di riversibilità è decisiva per la gestione dell’eredità in caso di premorienza del donatario, proteggendo sia il donante che la corretta distribuzione ereditaria post-matrimoniale.

Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?

Chiedi all'esperto

Risposta di Noemi Ricci