Dal Governo la Guida per le imprese al Decreto Fare

di Barbara Weisz

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Il vademecum sulle misure di semplificazione del Decreto Fare è online sul sito della Funzione Pubblica e inviato a tutte le imprese via mail: prevista anche una consultazione pubblica.

In questi giorni le imprese stanno ricevendo via posta elettronica una “Guida alle semplificazioni del decreto del Fare“, messa a punto dal governo in collaborazione con le Camere di Commercio, con l’obiettivo di far conoscere meglio le opportunità contenute nella legge 98/2013 rendendole più efficaci. A circa 4 milioni di imprese italiane viene inviato un link per consultare online la Guida al Decreto Fare, o all’indirizzo Pec oppure a quello di posta elettronica comunicato al Registro delle Imprese: è previsto che la mail arrivi a tutti entro il 26 ottobre. Ma c’è anche una seconda iniziativa di comunicazione fra esecutivo e mondo delle imprese: una consultazione pubblica, aperta fino al prossimo 15 dicembre, per segnalare quali sono le «100 procedure più complicate da semplificare». Vediamo in cosa consistono precisamente le due iniziative.

Guida al Decreto Fare

Si tratta di un vademecum, messo a punto dal Dipartimento della Funzione Pubblica, con la descrizione di tutte le semplificazioni contenute nel decreto 69/2013, convertito con la legge 98/2013 (confronta con la Guida al Decreto Fare dei Consulenti del Lavoro). A disposizione delle aziende c’è anche un contact center, attivato dal ministero, che si chiama “Linea Amica“: chiamando il numero verde 803001, è possibile ottenere ulteriori spiegazioni e chiarimenti. Molto sinteticamente, la Guida fornisce spiegazioni sui seguenti provvedimenti:

  • indennizzo per i ritardi burocratici: previsto dall’articolo 28 della legge, riconosce un risarcimento di 30 euro per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 200 euro, nel caso in cui non vengano rispettati i tempi per la conclusione di una pratica. La disposizione è immediatamente operativa solo per le domande di avvio ed esercizio attività di impresa, presentate a partire dal 21 agosto 2013, data di entrata in vigore della legge di conversione, è previsto un periodo di sperimentazione di 18 mesi al termine del quale il governo, con apposito decreto del presidente del Consiglio, deciderà se cconfermare la misura, rimodularla, estenderla da altre pratiche.
  • Date uniche per i nuovi obblighi: l’articolo 29 introduce le date uniche di efficacia dei nuovi obblighi amministrativi, sull’esempio di quanto avviene in altri paesi europei. Tutti gli atti amministrativi (domande, certificati, rapporti) avranno obbligatoriamente data di efficacia all’1 luglio oppure all’1 gennaio di ogni anno.
  • Semplicazioni edilizie: sono contenute nell’articolo 30, prevedono tempi certi per il rilascio dei permessi di costruire (anche in presenza di vincoli ambientali o culturali), semplificazioni su alcune tipologie di interventi e sui documenti, come la Scia (segnalazione certificata di inizio attività).
  • Semplificazioni in agricoltura: l’articolo 30-bis semplifica le attività di vendita al dettaglio dei prodotti agricoli. Non è più necessaria la comunicazione di inizio attività per vendere prodotti al dettaglio in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, benefiche o politiche, promozione di prodotti tipici. La vendita diretta di prodotti agricoli via internet può essere iniziata contestualmente all comunicazione di inizio attività al comune.
  • Durc: per effetto dell’articolo 31, la validità del documento unico di regolarità contributiva passa a 120 giorni, dai precdenti 90. La PA ha l’obbligo di chiedere il Durc solo per le fasi fondamentali del contratto, e il documento è sempre acquisito d’ufficio dalle stazioni appaltanti, e resta valido anche per altri contratti pubblici.
  • Sicurezza sul lavoro: l’articolo 32 semplifica una serie di adempimenti formali per le attività a basso rischio di infortuni, prevedendo modelli semplificati. Prevista anche la possibilità, sempre per le attività a basso rischio, di sostiuire il Duvri (documento per la valutazione dei rischi da interferenza), con la nomina di un responsabile incaricato. Fra le altre semplificazioni, i termini per la verifica periodica delle attrezzature da lavoro sono ridotti da 60 a 45 giorni, la denuncia degli infortuni va mandata solo all’Inail, non più anche all’ASL e all’autorità di pubblica sicurezza.
  • Prestazioni lavorative di breve durata: con l’articolo 35 vengono semplificate le procedure per dimostrare l’adempimento degli obblighi di informazione e formazione per permanenze dei lavoratori in azienda superiori alle 50 giornate di lavoro nell’anno solare. Semplificazioni anche per alcuni adempimenti delle imprese agricole relativi a dipendenti a tempo determinato e stagionali.
  • Certificato di gravidanza: l’articolo 34 prevede la trasmissione online dei certificati di gravidanza (data presunta del parto, parto, interruzione di gravidanza) da parte del medico, quindi la lavoratrice non è più tenuta ad alcun adempimento.
  • Zone a burocrazia zero: l’articolo 37 prevede la possibilità di attivare percorsi sperimentali di semplificazioni per avvio ed esercizio dell’attività di impresa.
  • Mediazione civile: è un lungo capitolo, contenuto negli articoli 84 e 84 bis, in base al quale torna oobligatoria la mediazione, per un periodo sperimentale di quattro anni partendo dal 20 settembre 2013, nei contenziosi relativi a condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno in caso di responsabilità medico-sanitaria e di diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
  • Fisco: ci sono numerose semplificazioni, ad esempio sulla responsabilità solidale negli appalti (articolo 50), sulle comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate per i titolari di partita IVA (articolo 50-bis). Si segnala la norma dell’articolo 51-bis che consente ai dipendenti senza sostituto d’imposta, (ad esempio, perché hanno perso il lavoro), di presentare il 730 e non il modello Unico.
  •  Riscossione: le novità in materia sono contenute nell’articolo 52. Ampliate le possibilità di rateazione dei debiti con il Fisco, soprattutto per contribuenti che si trovano improvvisamente in difficoltà economiche (ad esempio perché perdono il lavoro), limitate le possibilità di pignoramento dei beni strumentali per l’esercizio dell’attività di impresa, vietati i pignoramenti sui conti correnti su cui viene versato lo stipendio o la pensione, vietato l’esproprio della prima casa (a meno che non sia di lusso).

Le 100 procedure da semplificare

Le aziende e i cittadini sono invitati a partecipare a questa consultazione pubblica, compilando l’apposito questionario presente sul sito della Funzione Pubblica. Il modulo offre anche la possibilità di formulare proposte sul modo in cui effettuare la semplificazione. Dopo il 15 dicembre, ultimo giorno per rispondere, verrà pubblicata una graduatoria delle “complicazioni” più segnalate. Fonte: la Guida alle semplificazioni del Decreto Fare