IMU per uso promiscuo: casa e ufficio professionale

di Barbara Weisz

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Come pagare l'IMU per uso promiscuo di prime case adibite a studio professionale o di porzioni di abitazione principale locate a professionisti per uso ufficio.

Acconto IMU in scadenza e ancora tanti dubbi sui casi particolari. Ad esempio, come deve pagare un professionista che ha lo studio in casa? Tendenzialmente, si paga l’IMU nel caso di un proprietario di prima casa che dà in affitto una stanza ad uso ufficio o studio professionale. Esaminiamo il caso nel dettaglio.

Professionista che lavora in casa

Il caso di uso promiscuo di un immobile – utilizzato come abitazione principale e come ufficio o studio – non è previsto dalla norma, che però non ne prevede l’uso esclusivo come abitazione principale. Dunque, il professionista che lavora in casa non paga l’IMU 2014 relativa all’abitazione principale (abolita e assorbita dalla TASI). Pertanto, per immobili ad uso promiscuo NON si applica l’aliquota per altri immobili né il moltiplicatore per uffici e studi privati.

Ufficio domestico in affitto

Per il proprietario che affitta parte dell’immobile in cui abita, anche come studio professionale, gli unici casi in cui la locazione è esclusa sono quelli di anziani e disabili che risiedono in casa di riposo o istituti di cura (in questo caso, l’abitazione di proprietà dell’anziano o del disabile può essere considerata prima casa ai fini IMU anche se la persona ha spostato la residenza anagrafica nell’istituto di ricovero), ma solo se non è affittata. Se l’immobile è locato si applica l’aliquota per le abitazioni diverse dalla prima casa.

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