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Decreto Sviluppo: incentivi e misure per PMI

di Barbara Weisz

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Strumenti finanziari per PMI, Srl semplificate per tutti, agevolazioni fiscali per ricerca e sviluppo, compensazioni IVA: gli incentivi nella bozza del Decreto Sviluppo per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese.

Nuovi strumenti finanziari per PMI, agevolazioni fiscali, Srl semplificate, internazionalizzazione e procedure più veloci per le crisi d’azienda: sono alcuni dei provvedimenti nella bozza del Decreto Sviluppo  dedicato a “misure urgenti per il riordino degli incentivi, la crescita e lo sviluppo sostenibile“.

Il decreto incentivi confluisce nel DL Sviluppo al vaglio del Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni, che comprenderà probabilmente anche la compensazione dei crediti IVA fino a un milione di euro e la proroga SISTRI a fine 2013.

Strumenti finanziari per le PMI

Un capitolo viene dedicato specificamente al tema degli investimenti nelle PMI, non quotate in Borsa. Allo studio ci sono misure per agevolare il ricorso alle cambiali finanziarie dematerializzate, alle carte commerciali e a obbligazioni societarie con diritto di partecipare agli utili.

Strumenti di debito pensati per le PMI, permettendo loro di raccogliere capitali sul mercato con maggior facilità rispetto a oggi.

Tempi della giustizia

Un capitolo importante è dedicato a procedure più veloci per risolvere le crisi di impresa: si semplifica parecchio il concordato garantendo all’azienda di proseguire l’attività durante la fase preliminare e l’intera procedura.

Previste misure specifiche anche per facilitare l’uscita dalla crisi salvaguardando la gestione operativa dell’azienda, ad esempio attraverso una moratoria di un anno sui debiti.

Agevolazioni fiscali

Verranno riformati gli incentivi, con il credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo: si parla di un beneficio del 30% fino a 50mila euro di spese ammissibili, con un credito d’imposta massimo di 600mila euro.

In vista, ci potrebbero anche essere dei project bond con tassazione agevolata per le grandi opere, ad esempio con un’aliquota al 12,5% (come quella dei titoli di stato).  Sempre in tema di lavori pubblici, è attesa una norma che alza dal 50 al 60% la percentuale minima di affidamento di lavori a terzi, gradita alle PMI.

Infine l’IVA: verrà alzata a un milione di euro (da 516mila) la compensazione dei crediti IVA o la possibilità di chiedere il rimborso direttamente in conto fiscale. Esiste anche la possibilità che la soglia si alzi a 2 milioni nel caso di impresa con bilancio certificato da una società di revisione dietro il rilascio di un’apposita documentazione (da parte del revisore) che attesti la correttezza dei crediti verso l’Erario. Non si esclude che il limite salga a 5 milioni di euro per le società quotate.

Internazionalizzazione

Il decreto conterrà misure per rilanciare l‘internazionalizzazione delle imprese, sostanzialmente in due modi: attraverso il potenziamento dell’ICE, e con la nuova Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Particolarmente interessante per le PMI è la parte che riguarda il rafforzamento dei consorzi per l’Export, alimentando i rapporto con enti e banche ed estendendo i settori di appartenenza.

S.r.l. semplificate

Infine, potrebbe arrivare una misura che nei mesi scorsi era stata caldeggiata da molte parti imprenditoriali: l’apertura delle S.r.l. semplificate non sarebbe più riservata solo ai giovani, ma estesa anche a imprenditori oltre i 35 anni.

Si tratta della possibilità di aprire un’azienda in tempi molto veloci e spendendo solo un euro, prevista dalla legge sulle liberalizzazioni.