Straordinario fuori busta: regole e sanzioni

di Redazione PMI.it

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Guida alle sanzioni per chi retribuisce il lavoro straordinario fuori busta, senza indicarlo nel prospetto paga né computarlo secondo quanto previsto dai contratti collettivi.

Al datore di lavoro che retribuisce lo straordinario svolto dai dipendenti fuori busta paga si applicano specifiche sanzioni , individuate dal Ministero del Lavoro.  Le disposizioni riguardanti il lavoro svolto oltre l’orario stabilito dal contratto individuale, prevedono che la computazione avvenga a parte, secondo le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro (art. 5, comma 5, d.lgs. n. 66/2003).

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Sanzioni

Le aziende, inoltre, devono consegnare ai dipendenti un prospetto di paga contestuale all’erogazione della retribuzione (artt. 1 e 3 L. n. 4/1953).


In caso di mancata o ritardata consegna del prospetto paga (indicazione dello straordinario come voce di salario in busta paga), o in caso di omissione o inesattezza delle indicazioni in esso contenute (dati anagrafici, qualifica professionale del lavoratore, periodo a cui si riferisce la retribuzione, assegni familiari, elementi che compongono la retribuzione e le singole trattenute), il datore di lavoro è passibile di una sanzione amministrativa compresa tra 125 e 770 euro.

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È anche prevista un’ammenda variabile da 25 a 154 euro per il datore di lavoro che conteggia lo straordinario nella retribuzione, ma senza evidenziarlo “a parte” nel prospetto paga, e/o non applicando la maggiorazione corretta. In questo ultimo caso, la sanzione è maggiorata da 154 a 1.032 euro se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori o se l’inadempimento si è verificato nel corso dell’anno solare per più di 50 giornate lavorative.

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Per approfondimenti: Ministero del Lavoro, nota n. 2642